Oltre 200 persone all’asta di legname di pregio organizzata dalla Camera di commercio di Trento

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CCIAA TN asta 2013 legname pregio
CCIAA TN asta 2013 legname pregioVenduto il 95% dei tronchi con prezzi di aggiudicazione superiori del 25% alla base d’asta con punte del 50% nel caso del larice e del pino cembro. Tutto venduto l’abete rosso di risonanza

Più di 200 persone hanno gremito il piazzale della Federazione trentina degli allevatori per visionare direttamente gli oltre 130 tronchi suddivisi in 40 lotti posti in vendita nella seconda edizione dell’asta trentina di legname di pregio, organizzata da Camera di Commercio di Trento e dal Servizio foresta e fauna della provincia di Trento. Oltre a molti operatori di settore, fra cui soprattutto imprese di trasformazione del legno ed artigiani, erano presenti anche numerosi scultori e liutai provenienti da fuori provincia per acquistare legno nobile da impiegare nell’ambito della propria professione.

Il presidente delle Federazione provinciale degli allevatori, Silvano Rauzi, che ha ospitato l’asta, ha ricordato con commossa partecipazione l’importanza economica del bosco nella vita delle valli trentine ed in particolare nella storia della propria infanzia. “Le foreste non hanno in Trentino solo una funzione paesaggistica e di tutela dell’ambiente – gli ha fatto eco Mauro Leveghi, segretario generale della Camera di commercio di Trento – ma anche un significato economico. L’asta del legname di pregio è un’opportunità unica per diffondere una maggiore sensibilità fra gli operatori sia in fase di selezione sia in fase di lavorazione della materia prima per creare prodotti a maggior valore aggiunto. La Camera di Commercio di Trento è impegnata fin dal 1994 nella promozione del legno provinciale tramite l’allestimento delle aste di vendita e oggi anche tramite una efficace comunicazione via internet”.

 

CCIAA TN asta 2013 legname pregio

Un appello alla necessità di una maggiore collaborazione fra enti proprietari – che in Trentino sono soprattutto enti pubblici – per superare la frammentarietà della proprietà boschiva, è stato lanciato da Marino Simoni, presidente del Consorzio dei comuni trentini. Simoni ha poi ricordato che uno dei maggiori vanti delle foreste trentine è la certificazione della gestione che è il primo passo per una filiera in grado di garantire l’utente finale sulla qualità della materia legnosa. “In Trentino sono 300.000 gli ettari di bosco, circa il 60% della superficie provinciale per un valore di circa 50 milioni di metri cubi di massa, con un accrescimento di un milione di metri cubi l’anno e un’utilizzazione di soli 500.000 metri cubi annui”. Così Romano Masè, dirigente generale Dipartimento territorio ambiente e foreste della Provincia, ha sintetizzato i numeri di questa risorsa ricordando che la silvicoltura, l’agricoltura e la zootecnia sono i tre punti di forza della qualità ambientale del nostro territorio.

La proclamazione dei vincitori dell’asta è stata preceduta da un intervento di Paolo Kovatsch, sostituto dirigente dell’Agenzia provinciale delle foreste demaniali, che ha richiamato l’attenzione sul ruolo di difesa idrogeologica delle foreste e di Enrico Tonezzer, agronomo forestale, sull’andamento del mercato del legno comune in provincia. In particolare Tonezzer, che dispone dei dati di vendita in asta del legname comune fin dal 1994, anno dal quale la CCIAA di Trento ha avviato l’organizzazione delle vendite all’imposto su strada, ha sottolineato come negli ultimi anni si commercializzino con questa modalità circa 85.000 mc annui di legname per un valore della produzione medio di circa 6,5 milioni di Euro. Un grande contributo al successo delle aste è stato offerto dal 2009 dal portale www.legnotrentino.it., gestito anch’esso dall’Ente camerale che registra punte di 6.000 visitatori a mese. Una soddisfazione per la Camera di Commercio di Trento che è stata sottolineata anche dal vice presidente Gabriele Calliari, intervenuto all’evento.

Nel complesso nell’ambito dell’evento è stato venduto il 95% del legno in asta con un rialzo medio rispetto al prezzo base del 25%, che nel caso del pino cembro e del larice ha raggiunto il 50%. Completamente esauriti i lotti di abete rosso di risonanza.

Il successo dell’iniziativa conferma come l’asta del legno di pregio costituisca una forma efficace di valorizzazione dell’eccellenza boschiva trentina e di diffusione di una maggiore consapevolezza dell’importanza, non solo paesaggistica, ma anche economica dei boschi che coprono gran parte del territorio Trentino.