L’attualità del pensiero paesaggistico di Pietro Porcinai

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A22 convegno reggio emilia figura pietro porcinai Pardatscher Costa Azzolini
A Reggio Emilia un convegno e una mostra organizzati nell’ambito della manifestazione “Hortus i giorni nel giardino” in collaborazione con Autostrada del Brennero

 

A22 convegno reggio emilia figura pietro porcinai Pardatscher Costa AzzoliniNell’autunno del 1966, per venire incontro ad una specifica richiesta della Provincia autonoma di Bolzano, il paesaggista fiorentino Pietro Porcinai, su incarico ministeriale, veniva coinvolto nelle attività di progettazione del tracciato dell’Autostrada del Brennero con l’obiettivo di affiancare ai progettisti dell’A22, gli ingegneri Bruno e Lino Gentilini, un esperto paesaggista, con lo scopo di inserire al meglio l’infrastruttura nel contesto ambientale che andava ad attraversare.

A cinquant’anni di distanza, la società Autostrada del Brennero ha deciso di riflettere sulla figura di Pietro Porcinai e sul rapporto tra autostrada e paesaggio nell’ambito di un convegno, tenutosi presso i Chiostri di San Pietro a Reggio Emilia, nell’ambito della manifestazione “Hortus, i giorni nel giardino”. 

Pietro Porcinai (Firenze 1910-1986) è stato uno dei più importanti paesaggisti italiani del Novecento. Tra i numerosi progetti realizzati in Italia ed in diversi Paesi del mondo, un posto di prim’ordine per l’originalità e la completezza, spetta al contributo dato dal paesaggista nella progettazione, a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta, delle sistemazioni del verde dell’Autostrada del Brennero. Un’attività resasi necessaria per il particolare contesto ambientale che il nastro autostradale andava ad attraversare, caratterizzato da uno straordinario pregio paesaggistico. Ne nacque una collaborazione estremamente significativa, capace di dare all’A22 un’immagine riconosciuta e riconoscibile, anche dopo molti decenni. 

Nel corso del convegno l’amministratore delegato di Autobrennero, Walter Pardatscher, e il direttore tecnico generale, Carlo Costa, hanno illustrato le modalità con cui l’Autostrada del Brennero dialoga con il suo intorno naturale, facendo emergere una sensibilità progettuale che arriva fino ai giorni nostri. In particolare sono stati presentati i punti principali del pensiero di Porcinai secondo cui per una valorizzazione del verde e della sua conservazione, doveva essere mantenuta una continuità di vegetazione, di linee e di colori, peraltro ancora oggi rispettata. Non solo. Walter Pardatscher ha anche illustrato i progetti recentemente realizzati nell’ambito della sostenibilità ambientale tramite l’utilizzo del fotovoltaico, dell’idrogeno, dell’eolico e dell’elettrico. Il Calro Costa ha poi evidenziato come qualsiasi progetto tenga sempre conto non solo delle scelte tecniche ed economiche, ma anche estetiche e di comfort per l’utente, soffermandosi  ad illustrare i nuovi sovrappassi, il progetto della terza corsia dell’autostrada e il progetto dell’autostrada regionale Cispadana.

A corollario del convegno è stata realizzata una mostra a dimostrazione di come il lavoro svolto da Pietro Porcinai abbia portato ad un inserimento armonioso del tracciato autostradale nel paesaggio. Per l’occasione sono stati esposti materiali inediti provenienti dall’archivio Porcinai (fotografie, materiali di studio ed elaborati progettuali) e di Autostrada del Brennero. Una parte dell’esposizione è stata dedicata anche a due progetti recenti della Società: la terza corsia dell’A22 e la realizzazione dell’autostrada regionale Cispadana.