Dalla Fondazione Kessler di Trento un’app per effettuare ricostruzioni 3D con lo smartphone

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Progetto nel programma europeo Horizon 2020 

FBK app replicate 1E’ in fase di test in contesti diversi un’applicazione che si pone l’obiettivo di sfruttare la fotocamera degli smartphone (o dei tablet), per ricostruire oggetti e ambienti in 3D. Si tratta di un progetto di realtà aumentata, finanziato dal programma europeo di ricerca e innovazione Horizon 2020, coordinato dalla Fondazione Bruno Kessler di Trento e che coinvolge altri sei partner europei, tra cui l’Eth di Zurigo, il Fraunhofer Heinrich-Hertz-Institut e la società “t2i-trasferimento tecnologico e innovazione” di Treviso.

Il progetto si chiama “Replicate” e l’applicazione funziona come una semplice fotocamera: basta premere il tasto “Rec” e realizzare una scansione dell’oggetto che si vuole poi ricostruire in 3D. Un algoritmo seleziona alcune immagini e le invia a un server, che ricostruisce in tre dimensioni l’oggetto scansionato. L’applicazione funziona con oggetti di qualsiasi dimensione, dai giocattoli agli edifici. 

L’obiettivo è stimolare la creatività, a tutti i livelli: il progetto è pensato sia per professionisti dell’industria creativa, interessati in particolare ad applicazioni di realtà virtuale e aumentata, sia per semplici cittadini appassionati. Partito nel gennaio 2016 e destinato a concludersi alla fine del 2018, il progetto è ora entrato nella fase più operativa: i ricercatori stanno testando in diversi contesti l’applicazione, che è stata distribuita all’interno di alcuni incubatori, studiando il modo in cui gli utenti la usano e le loro valutazioni positive o negative. In particolare è in corso una sperimentazione in tre realtà trentine: il Muse, il Castello del Buonconsiglio e il liceo Maffei di Riva del Garda.FBK app replicate 2