Saipem consegnato a Trieste “tappo” subacqueo pozzi petrolio per risolvere le emergenze

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Rimedio unico al mondo per chiudere le perdite dei pozzi se l’accesso verticale è impossibile

Il gruppo Saipem-Sonsub ha consegnato al cliente Oil Spill Response Limited (Osrl) nel porto di Trieste, l’Offset Installation Equipment (Oie), un sistema «unico al mondo», che consente di intervenire su di un pozzo petrolifero sottomarino in eruzione quando l’accesso verticale non sia possibile.

Si tratta, ha spiegato Roberto Di Silvestro, responsabile di Sonsub, di «un sistema complesso che potrà installare dei veri e propri “tappi”, i “capping stack”, su dei pozzi sottomarini di cui si è perso il controllo», rimanendo a un distanza di sicurezza dal punto di intervento e operando in acque di profondità tra i 75 e i 600 metri.

Nella base di Trieste «Saipem farà la manutenzione della strumentazione per i prossimi dieci anni, farà anche l’addestramento del personale, che in caso di emergenza dovrà far intervenire Oie, e avrà anche la responsabilità della sua pronta mobilizzazione: il sistema può essere trasportato via nave o smontato in 18 pezzi e spedito via aerea». saipem sonsub tappo pozzo petrolio 1

Oie è stato testato nelle acque dell’Alto Adriatico. Di Silvestro ha definito la collaborazione con l’Autorità portuale di Trieste «ottima» aggiungendo che «anche in futuro utilizzeremo questa base per fare i test su una nuova generazione di droni sottomarini, dotati di intelligenza artificiale, che noi stiamo sviluppando e che avremo pronti per la commercializzazione nel 2020 e il cui programma di test e sperimentazioni in acque basse a Trieste comincerà nel 2019».

Soddisfatto anche il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico orientale, Zeno D’Agostino: «con Oie si apre il filone dell’imprenditorialità innovativa nel porto di Trieste».