Autonomia delle regioni sempre più lontana con il governo BisConte

Mercoledì 9 dicembre Rete 22 Ottobre organizza un dibattito in diretta digitale con numerosi esponenti dell’autonomismo federalista: da Pagliarini a Lottieri, da Fava a Bona.

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Mentre le regioni Veneto e Lombardia hanno chiesto maggiore Autonomia con un referendum popolare plebiscitario ormai oltre tre anni fa sulla base di una precisa norma costituzionale, Autonomia che tarda ad essere riconosciuta con mille mezzucci e sgambetti da parte di un governo a trazione meridionale che non vuole che s’inaridiscano le mammelle cui famelicamente è attaccato, ecco che lo stesso governo più a sinistra della storia repubblicana punta a cambiare nuovamente il Titolo V della Costituzione, quello che regola i rapporti tra Stato e Regioni che riconosce maggiore autonomia alle realtà che lo desiderano.

Con la scusa del caos generato tra i diversi poteri a causa della pandemia, la maggioranza delle quattro sinistre vuole rimettere in discussione quella parte della Carta che permette di assegnare maggiore Autonoma alle Regioni. 

Rete 22 Ottobre Lombardia non ci sta ed apre il dibattito su un pericoloso scenario involutivo. Mercoledì 9 dicembre con una diretta streaming sulla pagina Facebook di Rete 22 Ottobre Lombardia alle ore 21.00, si svolgerà un dibattito sull’Autonomia negata, con un parterre d’eccezione, da Giancarlo Pagliarini, a Carlo Lottieri, da Gianni Fava a Luca Bona.

Il Titolo V fu modificato nel 2001 proprio dal PD sotto la spinta federalista della allora Lega Nord. Furono definite nell’articolo 127 le competenze condivise tra Stato e Regioni, quelle, tra cui la sanità, che ora sono sotto accusa. Oggi, dopo i continui “j’accuse” tra Stato e Regioni sulla pandemia, il Governo strumentalizza le inefficienze regionali per mettere in discussione l’impianto relativo al conferimento di maggiori forme di autonomia citato nell’articolo 116.

Cosa sarebbe successo se i due governi che si sono alternati dopo il Referendum sulla Autonomia del 22 Ottobre 2017, quello giallo-blu e quello giallo-rosso, avessero realmente concesso ciò che le Regioni chiedevano? La condivisione delle competenze non sarebbe più stato un elemento di conflitto e forse oggi la pandemia sarebbe stata gestita in modo differente e più efficace, a seconda delle caratteristiche dei diversi territori.

Giancarlo Pagliarini, ex ministro del Bilancio nel primo Governo Berlusconi, in Lega Nord dal 1992 al 2006, è un convinto federalista sul modello confederativo svizzero.

Carlo Lottieri è un filosofo, docente universitario e saggista italiano di orientamento liberale e federalista. Insegna Filosofia del diritto a Verona e Filosofia delle scienze sociali alla Facoltà di Teologia di Lugano. È primo fondatore di Nuova Costituente, movimento sorto al fine di realizzare una radicale riforma federale dello Stato italiano.

Gianni Fava è stato deputato della Lega Nord nelle legislature 2006, 2008 e 2013. Nel 2013 diventa assessore all’agricoltura alla regione Lombardia con il Governatore Roberto Maroni. È presidente dell’Associazione “Terre di Lombardia”.

Luca Bona è ex consigliere regionale in Piemonte ed è presidente dell’Associazione “Alpi” che opera a cavallo tra Lombardia e Piemonte nell’area dell’Insubria.

L’incontro sarà moderato da Gianantonio Bevilacqua, presidente di Rete 22 Ottobre Lombardia.

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