Ferrovia del Brennero sempre più ritardi e treni cancellati dei treni passeggeri

Situazione determinata da decisione dell’Art di favorire le attività commerciali dei treni ad alta velocità e dei convogli merci dove c’è concorrenza, penalizzando il trasporto passeggeri regionale.

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ferrovia del brennero
Il treno passeggeri locale lascia il posto al treno merci.

La ferrovia del Brennero è sempre più satura e la spinta alla concorrenza determinata dai vettori dei treni ad alta velocità e del trasporto merci si fa sentire soprattutto sul trasporto pubblico passeggeri locale, oggetto negli ultimi tempi di forti investimenti per migliorare il servizio e l’offerta, che ora rischia di essere penalizzato sull’altare del mercato per via di una decisione dell’Autorità di regolazione dei trasporti (Art) che ha stabilito il progressivo incremento delle tracce riservate al trasporto merci e alta velocità con conseguente calo di quelle del trasporto passeggeri locale.

Il dato emerge dalla risposta ad un’interrogazione del Partito democratico fornita dall’assessore ai trasporti del Trenbtino, Mattia Gottardi, e la decisione dell’Art ha fatto obbligo a Rete ferroviaria italiana (Rfi) di implementare progressivamente nel tempo maggiore disponibilità di tracce a favore degli operatori commerciali che operano sulla linea internazionale Verona-Monaco.

Al momento, il traffico lungo la linea del Brennero vede circa l’85% delle tracce disponibili occupate dal trasporto pubblico locale contro il 15% da treni merci e ad alta velocità, con quest’ultimo che dovrà salire al 30%, riducendo al 70% il TPL.

La decisione dell’Art si deve alla «crescente saturazione di alcune tratte della rete che rende necessario un sistema di regole in grado di garantire un accesso ordinato, trasparente e non discriminatorio all’infrastruttura, evitando che la domanda di alcuni servizi possa precludere l’utilizzo della rete ad altri operatori – spiega una nota dell’Autorità -. L’obiettivo della disciplina non è comprimere il servizio pubblico, bensì garantire che, in un contesto di capacità limitata, l’accesso alla rete avvenga secondo criteri trasparenti, equilibrati e coerenti con le priorità previste dall’ordinamento».

Uno scenario che sta già producendo effetti sulla regolarità del servizio passeggeri locali, con tanti treni locali che devono fermarsi in stazione – anche in quelle dove non sono previste fermate – per consentire il sorpasso dei treni merci che dei convogli passeggeri ad alta velocità o a lunga percorrenza, con conseguenti riardi sulla puntualità delle corse. Un aspetto che rischia di trasformarsi in un problema anche per i forti investimenti che il Trentino (e l’Alto Adige) ha fatto negli ultimi tempi per acquistare nuovi convogli ferroviari per migliorare il servizio e la frequenza delle corse, con decine di milioni di euro investiti in treni che rischiano di stare fermi nei parcheggi in mancanza di sufficienti tracce, almeno fintanto che non entrerà in funzione la nuova tratta AV/AC del Brennero in corso di lentissima costruzione, che necessiterà di almeno altri sei anni di attesa prima che sia completata. Dopo di che la linea storica potrà essere utilizzata quasi interamente per il trasporto pubblico locale ed interregionale.

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