Al via un programma di sanità integrativa per i 13.500 artigiani della provincia di Trento

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Un sistema innovativo per gli artigiani proposto dall’associazione di categoria territoriale

 

 

Anche gli artigiani e i loro familiari attivi sul territorio della provincia di Trento potranno fruire senza limiti d’età di un’assistenza sanitaria integrativa prendendo a modello di riferimento il sistema di sanità integrativo adottato da tempo dalla cooperazione trentina. Con l’istituzione della Mutua Cooperazione Salute, i dipendenti delle cooperative trentine sono aiutati a far fronte ai costi della sanità. Sono 9.500 i lavoratori di cooperative coinvolti, a cui si sono aggiunti nelle scorse settimane circa 2 mila amministratori e sindaci.

 

La collaborazione tra Associazione artigiani e Federazione Trentina della Cooperazione per sviluppare strumenti comuni di salute integrativi è stata formalizzata con un protocollo d’intesa che è stato sottoscritto dal presidente dell’Associazione artigiani della provincia di Trento, Roberto De Laurentis (foto), il presidente della Federazione Trentina della Cooperazione, Diego Schelfi, il presidente di Cooperazione Salute, Michele Odorizzi, il presidente della Mutua Artieri, Marco Zeni, e il presidente del patronato provinciale Inapa, Danilo Biasior.

 

Il Fondo SIARTT (Sanità Integrativa Artigiani Trentini) consentirà agli artigiani associati e alle loro famiglie di fruire di trattamenti e di prestazioni sanitarie che esulano dal Servizio sanitario pubblico o che, all’interno dello stesso, hanno dei costi significativi. Agli artigiani viene proposto un piano sanitario base che comprende visite specialistiche, cure odontoiatriche, interventi chirurgici, assistenza domiciliare. Altre prestazioni possono implementare il pacchetto offerto. Verrà inoltre proposta la costituzione di un fondo di solidarietà a disposizione delle famiglie degli artigiani che possono rimanere colpiti da eventi tragici, come un infortunio sul lavoro o una malattia.

 

Roberto De LaurentisPer poter operare, l’Associazione e la Mutua Artieri (che, forte di 160 anni di vita, amplia il suo ambito d’attività dal territorio della Vallagarina a tutta la provincia di Trento) si avvarranno della collaborazione e dell’esperienza di Cooperazione Salute, società mutualistica che opera nel campo sanitario all’interno del mondo della Cooperazione trentina e del patronato I.N.A.P.A. (patronato degli artigiani) per la raccolta delle pratiche di rimborso o nuove adesioni volontarie al SIARTT.

 

Per il presidente degli artigiani De Laurentis “attraverso l’applicazione del concetto di mutualità, riteniamo che l’iniziativa possa avere successo perché basata sulla forza dei numeri della nostra associazione (oltre 13.000 iscritti) e perché si distingue dai fondi oggi esistenti sul mercato, che pongono diversi vincoli che noi non prevediamo. Non dimentichiamo poi che la mutua gode di vantaggi fiscali e contributivi che, ad esempio, non hanno in questo settore le polizze assicurative”.

 

In questo modo, gli aderenti, a fronte di un contributo annuale di 70 euro (60 per le prestazioni, 10 per alimentare un fondo di solidarietà), si vedranno corrispondere un ammontare di 40.000€ per gli interventi chirurgici (franchigia 20%), il rimborso del 100% dei ticket corrisposti alla sanità pubblica per esami (con un  tetto di 1.000€ all’anno), il rimborso del 50% del costo sostenuto per visite ed esami in regime privato (tetto per singola prestazione di 40€, con limite massimo di 1.000€/anno), e 200€/anno di rimborso per prestazioni odontoiatriche. “Prestazioni che potranno essere riviste e anche allargate in un prossimo futuro, sulla base delle esigenze e del gradimento fatto registrare dagli aderenti” conclude De Laurentis che lancia a tutti gli artigiani e ai loro familiari l’invito ad aderire.