Corecom Friuli Venezia Giulia, restituiti alle famiglie 700.000 euro

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giovanni marzini presidente corecom FVG 1Il servizio rivolto agli utenti punta al potenziamento con l’apertura di due nuovi punti operativi a Udine e Pordenone

Bilancio lusinghiero per il Corecom del Friuli Venezia Giulia, il servizio che su delega del Agenzia per le comunicazioni nazionale svolge funzione di tutela per gli utenti dei servizi di telecomunicazione nei confronti delle aziende erogatrici di servizio. Nel 2013 l’attività di conciliazione tra utenti e gestori di telefonia mobile del Corecom Fvg ha fatto restituire alle famiglie 700.000 euro.

Per far fronte a questa attività in continua espansione, e per venire incontro alle esigenze dei cittadini, il Corecom intende rafforzare nel 2014 la sua presenza sul territorio con la prossima apertura – dopo quello presente da anni a Trieste – di due punti operativi a Udine e a Pordenone. A breve verrà riattivato anche un numero verde. Lo ha comunicato all’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale il presidente del Comitato, Giovanni Marzini, che ha esposto le principali innovazioni al programma che il nuovo Corecom, insediatosi lo scorso 27 novembre, ha messo a punto.
L’attività di conciliazione nella telefonia mobile quella più vicina alla gente, in particolare per problemi legati al roaming involontario nelle zone di confine. Più che modificare il programma adottato dal Corecom precedente – ha affermato Marzini – il Comitato lo ha integrato, rivisto, per meglio rilanciare le attività che derivano dalle funzioni delegate dall’Agcom, e per ottimizzate l’utilizzo dei fondi che essa trasferisce. Esse riguardano il sistema dei contributi pubblici all’emittenza radiotelevisiva, il monitoraggio delle trasmissioni, la vigilanza sul rispetto degli obblighi di programmazione e di pubblicità delle disposizioni in materia di esercizio dell’attività radiotelevisiva locale, di tutela del pluralismo politico-istituzionale e socio-culturale, di tutela dei minori, ma anche tutta una serie di problematiche che derivano dal recente passaggio al digitale terrestre.