Infm Bologna, acceso il supercomputer Galileo

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Cineca bologna supercomputer galileo
Cineca bologna supercomputer galileoFrutto della collaborazione tra Cineca e Università Milano Bicocca, raddoppia la potenza di calcolo dedicata al mondo della ricerca

E’ entrato in funzione Galileo, il nuovo supercomputer capace di eseguire un milione di miliardi di operazioni al secondo e dedicato al calcolo scientifico e ingegneristico. Galileo, che ha sede a Bologna, è frutto della collaborazione tra il centro per il supercalcolo Cineca, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e Università di Milano-Bicocca e con questo strumento l’Italia “raddoppia” la potenza di calcolo dedicata al mondo della ricerca.

Il nuovo supercomputer, un calcolatore Ibm/Lenovo Nextscale, è dotato di 8.256 processori, con 516 nodi, ed è in grado fare un milione di miliardi di operazioni al secondo (1 PetaFlop/s). «Galileo darà un contributo significativo alle attività di ricerca in fisica teorica computazionale – spiega Raffaele Tripiccione, che coordina le attività di fisica computazionale in ambito Infn – fornendo strumenti di calcolo adeguati a supportare gli ambiziosi programmi scientifici in corso in aree di punta della fisica delle interazioni fondamentali e della fisica dei sistemi complessi».

Galileo si affianca a Fermi, il supercomputer per la ricerca accademica più potente in Italia, e con il suo acquisto, con un costo di circa 2 milioni di euro, si colma in parte il divario esistente nel settore con il resto d’Europa. Supercomputer come Galileo sono fondamentali per sviluppare e mettere alla prova i modelli teorici sviluppati dai ricercatori, dal mondo della fisica fino alla biologia. Grazie a questo nuovo sistema sarà possibile risolvere problemi scientifici e affinare strategie e programmi di calcolo che potranno poi essere supportati a livello internazionale per avere accesso ai più potenti centri europei di supercalcolo, come Prace, l’infrastruttura di ricerca in ambito supercalcolo, finanziata dalla Commissione Europea.