Presentato a Udine “Suns Europe 2016”, Festival europeo delle arti in lingua minoritaria

0
418
suns1
Evento organizzato da Radio Onde Furlane con il sostegno di ARLeF e Regione Friuli Venezia Giulia con registi, musicisti, scrittori, attori, cantanti 

 

suns1E’ stata presentata l’edizione 2016 di “Suns Europe”, il principale Festival europeo delle arti nelle lingue minoritarie. Una “tre giorni” di musica, cinema, teatro e letteratura declinata nelle lingue minoritarie del Vecchio Continente, che dall’a1 al 3 dicembre, al Teatro Nuovo “Giovanni da Udine”, vedrà protagonisti band, registi, scrittori e attori espressione degli idiomi minoritari di Friuli, Irlanda, Faer Oer, Bretagna, Frisia, Paesi Catalani, Groenlandia, Galizia, Sapmi (la cosiddetta ‘Lapponia’), Chucokta, Galles, Scozia, Sardegna e Isola di Man.

Nella sede della Regione di Udine, è stato svelato il programma del Festival, alla presenza dell’assessore regionale, Cristiano Shaurli, del presidente dell’ARLeF, Lorenzo Fabbro, del presidente della Fondazione Teatro Nuovo “Giovanni da Udine”, Paolo Vidali, del direttore artistico di “Suns”, Leo Virgili e dell’assessore comunale, Federico Pirone, moderati dal presidente della Cooperativa Informazione Friulana, Paolo Cantarutti. 

“Suns Europe”, dopo il successo della prima edizione, ospitata lo scorso anno sempre a Udine, si pone l’obiettivo di promuovere produzioni artistiche ricercate e originali mostrando come la diversità linguistica, oltre a essere una ricchezza culturale e un diritto fondamentale, sia anche un’inestimabile risorsa creativa. Una vera e propria “Babele” di lingue, di suoni, di contaminazioni da non perdere. Dall’1 al 3 dicembre, praticamente ogni mezz’ora, ci sarà un appuntamento, uno spettacolo, un’esibizione, una proiezione, un incontro. E con “SunsDoc”, ci sarà spazio anche per assaggiare i sapori legati alla diversità linguistica e alle minoranze. 

«Prendiamoci il merito di essere diventati un punto di riferimento, in Europa, per le arti in lingua minoritaria – ha affermato Shaurli –. La nostra lingua non è solo un vantaggio competitivo, ma va intesa come uno strumento di apertura verso l’esterno. Ed è proprio questo lo spirito di “Suns”, un festival “progressista”, in quanto è in grado di guardare al domani creando contaminazione e riportandoci al centro dell’Europa». 

Una manifestazione che, come ha messo in luce Fabbro, dimostra come le lingue possano essere motivo di crescita: «grazie al Festival promuoviamo Udine e tutto il territorio friulano in Europa. In questo caso specifico, l’utilizzo della lingua minoritaria diventa ricchezza culturale ma anche occasione di promozione turistica e di ritorno economico per il territorio». 

L’assessore comunale Pirone ha scomodato Spinelli per rimarcare come «l’Europa siamo noi e la facciamo noi, anche grazie a un evento come “Suns”. Qui non c’è nulla di minore o di minoritario, solo una gran voglia di riaffermare l’identità europea». A sottolineare il ruolo del Teatro come «centro della cultura cittadina» è stato Vidali, che ha auspicato una maggiore visibilità per le produzioni artistiche in lingua friulana: «è il momento di assegnare a questi lavori la dignità che meritano». 

A entrare nel merito del programma del Festival, è stato Leo Virgili. Nella sezione Musica, si esibiranno sul palco del Giovanni da Udine IMLÉ (Irlanda) con il loro rap e pop gaelico irlandese, STESO (Fær Øer) con sonorità eteree e ipnotiche dal profondo nord, FAMILIA CAAMAGNO (Galizia), quintetto che canta in galego fondendo rock’n’roll, pop e r’n’b, BRIEG GUERVENO (Bretagna), autore, compositore, chitarrista e performer in lingua bretone, VERONIKA USHOILIK (Čukotka), la ragazza dalla voce dorata, GURUDE (Khakassia), cantautore e performer che si rifà in maniera creativa al canto armonico della tradizione siberiana, RORY McGRATH (Cornovaglia), cantautore ispirato e attivo anche in ambito teatrale, e NORMA (Frisia), artefice di melodie acustiche di alta intensità. A questi si aggiungono i selezionati di Suns Ladinia: DORO GJAT (Friuli), che unisce rap e pop con uno stile unico e utilizza con carattere la lingua friulana, e BERDON (Ladinia), un gruppo della Val di Fassa. 

Per la sezione Cinema partecipano al Festival RÚBÁI (Irlanda, 2013), cortometraggio di Louise Ní Fhiannachta, SOS MORTOS DE ALOS (Sardegna, 2015), mockumentary di Daniele Atzeni, GIKSAŠUVVON EALLI  (Sápmi, 2015), film di Egil Pedersen, BREZ MEJ (Friuli/Benecjia, 2013), documentario di Giovanni Chiarot, FRIÛL REVOLUTION (Friuli, 2016), mockumentary di Marco D’Agostini e I Cjastrons, AMONA PUTZ! (Paese Basco, 2009), cortometraggio di Telmo Esnal, SUMÉ – MUMISITSINERUP NIPAA (Groenlandia 2014), documentario di Inuk Silis Hoegh,  INT/ART (Friuli, 2016), documentario di di Dorino Minigutti.  Per la sezione Letteratura ospiti speciali saranno l’esploratore di memoria e cultura Alessandro Portelli, la punta di diamante della letteratura friulana contemporanea Stefano Moratto e lo scrittore e musicista catalano Xavi Sarrià.