Vienna rilancia il doppio passaporto per i Sudtirolesi

Il Parlamento, ad una settimana dalle elezioni politiche, vota l’emendamento con il supporto dei popolari Oevp e della destra Fpoe.

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doppio passaporto
Südtiroler Heimatbund: l'Obmann Roland Lang

A una settimana dalle elezioni politiche in Austria, il progetto di doppio passaporto italo-austriaco per i sudtirolesi è tornato prepotentemente sulla scena politica. Il parlamento austriaco ha approvato un emendamento con i voti dei popolari Oevp e della destra Fpoe (contrari i socialdemocratici) con il quale viene rilanciata la misura.

Nulla di concreto, ma una dichiarazione con alta valenza politica anche al di qua del Brennero, che prevede l’avvio di colloqui con Roma e Bolzano e solo dopo la presentazione di un disegno di legge. L’accesso alla cittadinanza austriaca è prevista solo per i sudtirolesi di lingua tedesca e ladina, non per quelli di lingua italiana, con ciò avviando una paese discriminazione, soprattutto verso il Trentino che fino al 1918 era parte integrante del Tirolo austriaco, dove ci sono molti italiani nostalgici dell’Impero austrungarico.

L’ultima bozza del disegno di legge, risalente a un anno fa, stabiliva che la domanda potesse essere presentata solo da coloro che si sono dichiarati di lingua tedesca oppure ladina. La “Sprachgruppenzugehoerigkeitserklaerung”, la dichiarazione di appartenenza linguistica, viene depositata in tribunale a Bolzano da ogni residente in Alto Adige e consente l’accesso al pubblico impiego e ad alcune prestazioni sociali. L’autocertificazione, però, non sempre è veritiera, perché non prevede controlli e sono tanti gli italiani che per convenienza si sono dichiarati tedeschi.

Gli altoatesini con passaporto anche austriaco potranno votare per il parlamento austriaco, come anche alle elezioni europee. Il servizio militare, che in Austria è ancora obbligatorio, scatterà invece solo se il sudtirolese porta la residenza in Austria. Lo stesso vale per le prestazioni sociali.

L’iter per la doppia cittadinanza non sarà breve dato che dovranno essere modificate complessivamente quattro leggi. Il doppio passaporto è stato sempre bocciato da Roma, sia dal governo Gentiloni che dal primo esecutivo Conte.

In Austria la notizia dell’approvazione dell’emendamento non ha ricevuto risalto sui media nazionali, diversamente che in Alto Adige, dove la Suedtiroler Freiheit, il partito fondato da Eva Klotz, parla di «un bel segnale a quasi 100 anni dagli accordi di Saint-Germain che sancirono la divisione dell’Alto Adige dal Tirolo». Secondo il partito, si tratta «di un gesto profondamente europeista dell’Austria nello spirito di un’Europa senza confini». L’ex assessore provinciale Bruno Hosp, a nome degli ex consiglieri Svp, definisce l’emendamento «un segnale europeo della patria sovrana Austria. Si tratta di una chiara dichiarazione di intenti». Anche i Freheitlichen, il partito sudtirolese gemello della Fpoe, plaudono all’iniziativa. Ancora nessuna reazione da parte dei partiti della destra italiana.

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