Ad aprile leggera ripresa del mercato dell’auto

Dopo un trimestre di continui cali, il rimbalzo non modifica la situazione complessiva del mercato. In crescita le immatricolazioni a NordEst trainato dalle società di noleggio con sede nelle regioni autonome. 

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Ad aprile il mercato dell’auto fa registrare una leggera ripresa (+1,5%) dopo un primo trimestre di continui cali. Un rialzo dovuto in parte al fatto che aprile è stato il primo mese in cui si è potuto effettivamente usufruire degli incentivi statali per l’acquisto di auto a basso impatto ambientale. L’apporto alle immatricolazioni dei bonus, se vi è stato come sottolinea il Centro Studi Promotor, è stato comunque modesto e più che compensato dai malus, cioè dall’incremento delle imposte sulle immatricolazioni introdotte contestualmente ai bonus.

Il piccolo incremento di aprile del mercato dell’auto va dunque attribuito ad altre cause. Un fattore che ha certamente influito è stato proprio la possibilità di “ponti” particolarmente interessanti che ha indotto molti acquirenti a chiedere con insistenza l’immatricolazione di nuove auto nella prima parte del mese proprio per affrontare i ponti con la macchina nuova. L’andamento giornaliero delle immatricolazioni nel corso del mese conferma che vi sono stati risultati molto positivi nelle prime due settimane seguiti da dati decisamente più contenuti nella seconda parte del mese.

Il dato di aprile, sempre secondo il Centro Studi Promotor, non muta la situazione complessiva del mercato dell’auto che, dopo il calo del 2018 a cui si è accennato più sopra, dovrebbe far registrare nel 2019 una contrazione del 5,8% portando le immatricolazioni da 1.910.564 del 2018 a quota 1.800.000 a fine 2019, un livello non sufficiente per assicurare il corretto rinnovodi un parco circolante di oltre 39 milioni di autovetture come è quello italiano.

«Nonostante il risultato di aprile – afferma Michele Crisci, presidente dell’Unrae, l’Associazione delle Case automobilistiche estere – lo stato di salute del mercato dell’auto rimane preoccupante e lo stimolo derivante dagli incentivi Ecobonus, peraltro indebolito dall’effetto negativo del Malus sulle vetture a più alte emissioni, potrà attenuare solo parzialmente gli impatti negativi di un contesto economico in peggioramento».

Le vetture fino a 70 g/km, che beneficiano del Bonus ma godono già di una loro crescita fisiologica, hanno mostrato immatricolazioni quasi triplicate (+269% in aprile e 1.718 unità), ma anche le fasce penalizzate dal Malus continuano ad evidenziare forti incrementi: +137% per quella da 161 a 175 g/km, +31% da 176 a 200 g/km, +113% da 201 a 250 g/km, +12% quella oltre i 250 g/km.

L’analisi della struttura del mercato dell’auto di aprile sotto il profilo delle motorizzazioni, conferma una drastica riduzione delle vetture diesel (-22,5%), con una quota che scende di oltre 12 punti, per fermarsi al 40,5% del totale (43,1% nel cumulato gennaio-aprile). Parallelamente si incrementano di quasi 1/3 i volumi delle auto a benzina, che sfiorano in aprile il 45% di rappresentatività (+10,6 p.p.), al 43,3% in gennaio-aprile, e quelli delle vetture ibride (+29,2%), che raggiungono nel mese il 5,4% di quota di mercato. In crescita a doppia cifra anche il Gpl (+12,9%) che rappresenta il 6,9% delle immatricolazioni in aprile e il 6,7% nel I quadrimestre. Prosegue la forte flessione del metano, all’1,7% di quota di mercato, mentre le immatricolazioni di auto elettriche triplicano i volumi, allo 0,7% di rappresentatività in aprile.

Dal punto di vista degli utilizzatori, il noleggio inverte la tendenza degli ultimi mesi, evidenziando la prima crescita dall’inizio dell’anno: +22,7% in aprile, al 32,5% di quota di mercato (+5,7 p.p.), con incrementi in quasi tutte le fasce coinvolte nel Bonus/Malus e -6,9% nel I quadrimestre, al 27% del totale. Tale risultato è dovuto alla forte crescita stagionale del breve termine (+43,5%), per il rinnovo della flotta legato a una Pasqua posticipata, mentre cresce di un buon +12,1% il lungo termine grazie alla spinta delle Captive. Gli acquirenti privati confermano nel mese un leggero incremento, portandosi al 54% di quota, mentre un forte calo ha interessato le immatricolazioni a società (-30,6%), canale che scende di oltre 6 punti al 13,5% di quota sul totale, a causa di una drastica riduzione delle autoimmatricolazioni.

L’analisi per area geografica conferma in aprile l’ampliamento del distacco fra il NordEst (dove si concentrano molti operatori del noleggio attratti dai minori costi fiscali garantiti dalle autonmie speciali) e NordOvest. Quest’ultimo, infatti, perde il 9,4% dei volumi immatricolati, scendendo di oltre 3 punti, al 28% di quota, l’area NordEst evidenzia una crescita di quasi il 10%, portandosi al 38,6% di quota di mercato. In aumento anche il Centro e le Isole, mentre il Sud del Paese perde il 2,8% delle immatricolazioni.

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