Ferrarese vince contro l’Agenzia delle Dogane

0
132

É stata la quinta sezione della Suprema Corte, presieduta dal giudice Biagio Virgilio a dare ragione a Ferrarese srl, contro le pretese dell’Agenzia delle Dogane. Ferrarese è stata assistita dall’avvocato Massimiliano Leonetti partner dello studio legale tributario GBA, con l’avvocato romano Giuseppe Marini.

La vicenda riguarda alcuni avvisi di accertamento per gli anni dal 2011 al 2013 con i quali l’Agenzia delle Dogane aveva contestato l’indebita applicazione del regime dell’inversione contabile sulle operazioni di acquisto dalla Moldavia di macchinari usati.

Secondo le Dogane i beni acquistati non potevano essere considerati rottami perché, dopo essere stati riparati, avrebbero potuto essere destinati al loro uso originario o ad un uso diverso, con la conseguenza dell’assoggettamento al normale regime dell’Iva.

In primo grado Ferrarese, assistita dallo studio GBA con i commercialisti Guido Gasparini Berlingieri e Marco de Marchis e l’avvocato Leonetti, aveva proposto ricorso evidenziando che “le importazioni avevano avuto ad oggetto rottami metallici e che l’Iva era stata assolta mediante l’applicazione del regime dell’inversione contabile”. Una tesi rigettata sia dalla Commissione Tributaria provinciale di Treviso, che dalla Commissione Regionale del Veneto secondo cui “la contribuente aveva descritto i beni importati nella dichiarazione doganale come macchinari usati, indicando espressamente il codice numerico della tariffa doganale corrispondente, senza fare riferimento al codice doganale corrispondente ai rottami.”

Una decisione ribaltata dalla Cassazione che, con sentenza pubblicata lo scorso 10 ottobre, ha accolto la tesi dei difensori dell’azienda secondo cui “mediante il meccanismo dell’inversione contabile, la contribuente aveva assolto all’imposta in esame, in quanto la sua applicazione comporta i medesimi effetti che si sarebbero verificati qualora la contribuente avesse versato l’Iva al momento dell’importazione, sicchè nessun danno per l’erario può dirsi realizzato”; inoltre “non assume rilevanza la questione se la contribuente aveva o no correttamente classificato la merce acquistato ai fini della applicazione della previsione di cui all’art.74, comma 7, d.P.R. n. 633/1972, essendo invece rilevante, quale fatto pacifico tra le parti, la circostanza che la stessa aveva applicato il regime dell’inversione contabile sulle operazioni di acquisto da soggetto non residente.”

Ferrarese ferro e acciaio, è una società veneziana attiva nel recupero e commercio di materiali ferrosi.

Scopri tutti gli incarichi: Massimiliano Leonetti – GBA Legale e Tributario;