UNC: prezzo dell’energia elettrica quasi quadruplicato sul mercato libero

Mentre su quello tutelato è quasi raddoppiato. Necessario prorogare il mantenimento del mercato tutelato. 

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L’Unione Nazionale Consumatori ha elaborato i dati Istat sull’inflazione di ottobre per stilare le classifiche dei rialzi sia annui che mensili: per i rincari annui, non solo vince per la seconda volta l’energia elettrica del mercato libero, ma il prezzo quadruplica rispetto a ottobre 2021 con un pazzesco +329%, oltre tre volte e mezza la luce del mercato tutelato, ferma a +91,5%.

Per gli aumenti mensili il record spetta sempre al mercato libero, con il gas al primo posto con un astronomico +63,9% sul mese precedente, a fronte di una variazione congiunturale nulla del gas del mercato tutelato.

«Chiediamo che il governo Meloni rinvii la fine scadenza del mercato tutelato del gas prevista per il 1° gennaio 2023, 2 mesi appena, e che intervenga anche su quello della luce, visto che per le microimprese scade il 1° gennaio 2023 – afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori -. In un momento di prezzi impazziti serve mantenere sia il ruolo di Acquirente unico che di Arera, per la fissazione dei prezzi di riferimento, una funzione che, come dimostra il divario tra il libero e il tutelato, è fondamentale. Lasciare famiglie e imprese in balia del presunto mercato libero dell’energia vuol dire abbandonarle nel momento più difficile che si possa immaginare».

Per la “Top 40” dei rialzi annui, dopo il primato dell’Energia elettrica del mercato libero (+329%), al 2° posto i Voli internazionali che volano del 113,2% su base annua. Medaglia d’argento per il Gas di città (libero + tutelato) con +105,7%, ma con il tutelato che si ferma a meno della metà con +43%.

Al 4° posto Energia elettrica mercato tutelato con +91,5%, meno di un terzo rispetto al libero. Al 5° l’Olio diverso da quello di oliva, che con +56,1% vince per gli alimentari, seguito dal Burro, 2° per il cibo con +42,9%.

Seguono i Voli nazionali (+40%), in ottava posizione il Gasolio per riscaldamento (+36,4%), poi lo Zucchero, medaglia di Bronzo per il cibo con +35,9% su ottobre 2021. Chiude la “Top Ten” il Riso (+30,6%).

Si segnalano poi il Latte conservato (11°, +29,4%), Margarina (12°, +28,2%), Gpl e metano (14°, +27,2%), Vegetali freschi (16°, +25,1%), Farina (18°, +23,7%), la Pasta (fresca, secca e preparati di pasta), al 19° posto con +22,5%, le Uova (21°, +18,7%), Latte fresco parzialmente scremato (23°, +18,3%), Pollame (24°, +18%), Gasolio per mezzi di trasporto (29°, +16,8%), Pane (32°, +15,9%), Vegetali surgelati (34°, +15,3%), Latte fresco intero (36°, +14,8%). Chiudono la top 40 Alberghi, motel, pensioni e simili con +13,7%.

Per la “Top Ten” dei rincari mensili, dopo il record del Gas mercato libero con +63,9% su settembre 2022, al 2° posto si colloca sempre il mercato libero, questa volta della luce, con +62,7%. Sul gradino più basso del podio l’Energia elettrica del mercato tutelato con +51,9% sul mese precedente.
In 4° posizione lo Zucchero, primo per gli alimentari con +14,5%, seguito dai Vegetali freschi che in un solo mese costano l’8,2% in più. Si segnala poi il Latte conservato, in ottava posizione con +3,9%.

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