Biosfera Unesco per le malghe del Monte Grappa

Inizia l’iter che porterà a settembre 2020 al deposito della richiesta attivata dall’Aprolav. 

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Aprolav, l’Associazione produttori latte del Veneto, lancia la campagna per il riconoscimento delle malghe attive sul Monte Grappa e sui colli Asolani come Riserva della Biosfera Unesco.

Obiettivo del progetto è valorizzare l’integrazione virtuosa tra la comunità e l’ecosistema per lo sviluppo sostenibile, dove i formaggi tipicidel posto – dal Morlacco al Bastardo – sono già stati individuati come uno dei punti di forza da promuovere nel dossier che sarà inviato all’Unesco entro settembre 2020.

L’iniziativa è sostenuta anche dai 25 comuni che assieme all’Aprolav coinvolgeranno anche le associazioni economiche attive sul territorio legate al settore caseario. Sono coinvolte le circa 30 malghe del Monte Grappa, che rappresentano anche l’evoluzione del malgaro che hanno dovuto aggiornare le modalità di lavorazione del formaggio, oltre che diventare essi stessi ambasciatori del territorio rispetto ai visitatori che entrano in malga per acquistare formaggio o consumare un pasto in quelle più attrezzate che sono diventate degli agriturismi.

Un percorso che porterà anche alla valorizzazione territoriale di un ambito che già oggi catalizza le presenze di molte persone attirate sia dalla riscoperta delle gesta della Grande Guerra che l’offerta dei prodotti tipici del territorio.

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