Settore ceramico ancora in crescita in un contesto mondiale sempre più competitivo

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VittorioBorelli presidente confindustria ceramica
Borelli (presidente Confindustria Ceramica): «il settore della ceramica consolida la propria struttura settoriale in un quadro di forti investimenti in nuove tecnologie» 

VittorioBorelli presidente confindustria ceramicaProsegue la crescita dell’industria ceramica “Made in Italy”: nel 2016 sono stati 416 i milioni di metri quadrati prodotti con un aumento del 5,4%, per un totale di 147 aziende operanti del settore.

Le vendite in Italia sono aumentate del 3,2% al 2015, raggiugendo gli 82,8 milioni di metri quadrati. In crescita i volumi esportati, ora pari a 331,7 milioni di metri quadrati (+4,8%). Il fatturato totale delle aziende ceramiche che producono in Italia raggiunge così i 5,4 miliardi di euro (+5,9%), derivante per 4,6 miliardi dalle esportazioni (+6,2%), quota dell’85 % sul fatturato, e da 829 milioni di euro da vendite sul territorio nazionale.

In particolare, sono 16 le società di diritto estero controllate da nove gruppi ceramici italiani, che nel 2016 hanno occupato 3.283 addetti (+6,2%) in fabbriche che hanno prodotto 85 milioni di metri quadrati di piastrelle (+3,2%).

Le esportazioni totali hanno generato un fatturato di 855,6 milioni di euro (+8%), frutto di vendite per 474,5 milioni di euro (+2,6%; quota del 55,4%) da attività in Europa e per la restante parte, 381 milioni di euro, da vendite in Nord America (+15,5%). Il 79,5% del fatturato totale deriva da vendite nel medesimo mercato sede della fabbrica.

Aumentano anche gli investimenti nel settore che superano i 400 milioni di euro (+14%), pari al 7,4% del fatturato annuo. Tra i motivi di questa crescita vi sono: il recupero di competitività attraverso tecnologie più evolute per i prodotti della ceramica italiana, l’ammodernamento degli stabilimenti e delle linee produttive, e la conseguente fiducia sulle prospettive del settore. Positivi anche gli effetti per gli investimenti nell’anno in corso, derivanti anche dagli incentivi fiscali relativi a “Fabbrica 4.0”.

«Il settore della ceramica consolida la propria struttura settoriale – afferma Vittorio Borelli, presidente di Confindustria Ceramica – in un quadro di forti investimenti in nuove tecnologie, per mantenere la leadership mondiale in un contesto positivo, anche se sempre più competitivo e concorrenziale».

La crescita attesa del Pil mondiale nel 2017 (+3,2%) unita a quella del commercio internazionale (+3,1) rappresentano ulteriori elementi confortanti, pur in presenza di un innalzamento dei tassi di interesse statunitensi, per l’industria ceramica fortemente orientata ai mercati internazionali.