Indagine congiunturale di Confindustria Friuli Venezia Giulia: IV trimestre 2019 cresce la produzione ma peggiorano le vendite

Per 2020 prevista la stabilizzazione dei mercati. Bono: «il Paese non cresce, servono azioni per avviare la ripartenza dell’economia».

indagine congiunturale di Confindustria Friuli Venezia Giulia
Giuseppe Bono, presidente di Confindustria FVG.

Migliorano gli indicatori economici in regione nel quarto trimestre 2019 rispetto al periodo precedente. Ma rispetto al IV trimestre 2018 si registra un peggioramento, in particolare nella produzione e nelle vendite: lo rileva l’indagine congiunturale di Confindustria Friuli Venezia Giulia, secondo cui cresce nel IV trimestre la produzione, passando dal -2,9% dei tre mesi precedenti al +0,9%. Le vendite si attestano sul +3,9% (-5,7% del III trimestre), segnando un incremento sia sul mercato domestico (+5,6% rispetto al -6,3%) che su quello estero (+4,5% rispetto al -2,9%).

I nuovi ordini riflettono un forte aumento passando dal -1,8% al +5,6%; nel IV trimestre però il grado di utilizzazione degli impianti si contrae di 1,4 punti. Sostanzialmente stabile l’occupazione. In un anno la produzione industriale decresce dal +0,9% del IV trimestre 2018 al -6,6% del 2019; le vendite globali decrescono dal +0,1% al -3,7%, effetto sia delle vendite Italia (-2,2% contro il -0,2%) che delle vendite estere (-4,2% rispetto al +1%).

Per quanto riguarda le previsioni per il primo trimestre 2020, l’indagine congiunturale di Confindustria Friuli Venezia Giulia conferma l’andamento registrato nel precedente trimestre circa la percezione degli imprenditori sull’andamento dell’economia, con la prevalenza per la previsione di una sua stabilizzazione con tendenza ad un lieve miglioramento che risulta evidente per la domanda interna (27% degli intervistati contro l’11% del trimestre precedente), mentre si evidenzia un peggioramento circa l’occupazione (83% degli intervistati contro l’88% del trimestre precedente).

Per la produzione industriale si registra un consolidamento (64% contro il 52%) come pure per la domanda interna che per la domanda estera.

Per il presidente di Confindustria Friuli Venezia Giulia, Giuseppe Bono, «anche il IV trimestre del 2019 conferma le precedenti considerazioni in merito allo stato dell’economia delle imprese associate. Il Paese non cresce e ciò deve far riflettere sull’inderogabilità di avviare quelle necessarie azioni atte a consentire una ripresa forte e duratura».

Per Bono «va riconosciuto che la recente manovra di bilancio punta, seppur nei limiti di spesa consentiti, ad invertire il contesto di stagnazione della nostra economia cercando di avviare un percorso di sviluppo sostenibile. Il tutto però si muove in una cornice politica e sociale di continua criticità, mentre il Paese ha bisogno, mai come in questo momento, di maggiore stabilità e coesione».

Secondo Bono, «la politica a qualunque livello si deve riappropriare della capacità di tradurre in atti concreti le istanze che prevengono dal mondo del lavoro in termini di azioni a sostegno di imprese, loro capacità di esportare, innovazione, ricerca, fattore umano. L’ho detto più volte e lo ribadisco con forza in questa analisi per il 2019: l’Italia potrà crescere solo ed esclusivamente se crescerà il suo manifatturiero che l’ha portata ad essere una delle economie industriali più importanti nel mondo».

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