Regione Veneto: ora possibile erogare finanziamenti anche a grandi imprese

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Marcato: «strumento in più per sostenere ricerca e innovazione».

La legge regionale di stabilità 2018 ha introdotto la possibilità anche alle grandi imprese, oltre alle PMI, di essere destinatarie dei co-finanziamenti regionali, a valere sul “Fondo di rotazione per la concessione di finanziamenti agevolati alle piccole e medie imprese”, in relazione alla partecipazione della Regione ai programmi e interventi finanziati dallo Stato con il Fondo crescita sostenibile.

La giunta regionale, su proposta dell’assessore allo sviluppo economico, Roberto Marcato, ha adottato un provvedimento con cui ha definito le tipologie di operazioni ammissibili e l’ammontare massimo delle disponibilità finanziarie del fondo regionale da destinare alle grandi imprese.

Il quadro normativo nazionale è stato infatti modificato con il decreto ministeriale 24 maggio 2017 che ha ridefinito le procedure per la concessione ed erogazione delle agevolazioni a favore dei progetti di ricerca e sviluppo realizzati nell’ambito degli accordi sottoscritti dal Ministero dello sviluppo economico con le Regioni. Gli “Accordi di programma” hanno assunto ora la denominazione di “Accordi per l’innovazione” e prevedono la possibilità di finanziare progetti realizzati non dalle sole imprese, ma anche con la collaborazione degli organismi di ricerca. Inoltre, con altro decreto sono state apportate modifiche ed integrazioni alla normativa di attuazione dello strumento agevolativo dei Contratti di sviluppo.

«Questi elementi di novità – rileva Marcato – pongono di fatto gli strumenti nazionali d’incentivazione in linea con quelli di politica regionale per l’innovazione e per sostenere la competitività del sistema veneto sui mercati internazionali».

Con questo provvedimento, la giunta veneta ha fissato il limite del 10% della disponibilità complessiva del Fondo di rotazione regionale quale massima quota parte destinata alle grandi imprese. Per le misure nazionali in questione (“Accordi per l’innovazione” e “Accordi di sviluppo per programmi di rilevanti dimensioni”) per le grandi imprese l’intervento regionale attraverso il Fondo di rotazione viene quantificato nel limite del 5% dell’investimento. Sempre in relazione alle misure nazionali per le grandi imprese l’importo massimo della quota di finanziamento regionale attinta dal Fondo di rotazione non potrà essere in ogni caso superiore a 1.500.000 euro. E’ prevista l’acquisizione del parere favorevole da parte di Veneto Sviluppo e di Veneto Innovazione.

«Dalle prime simulazioni condotte dagli uffici regionali – conclude Marcato – questa misura consentirà di sprigionare importanti effetti moltiplicativi delle risorse regionali impiegate. Ci attendiamo che un milione di co-finanziamento regionale attivi circa 10 milioni di interventi agevolativi statali, a sostegno di investimenti aziendali per circa 25 milioni. In più gli interventi avranno a cascata significative ricadute sia per elevare ulteriormente i livelli di tecnologia del sistema produttivo regionale – in sintonia con quanto previsto dal programma nazionale “Industria 4.0” – sia per far crescere l’occupazione, che è un altro requisito base richiesto per l’ammissibilità dei progetti. Non è secondario neppure il fatto che il finanziamento concesso dalla Regione sarà agevolato e, quindi, i fondi impiegati sono destinati a rientrare. In questo modo faranno da cinghia di trasmissione per altre operazioni a favore delle nostre aziende».