Da maltempo ed epidemia Coronavirus danni enormi al comparto agricolo

Bizzotto: «l’Unione europea metta campo misure urgenti a sostegno degli agricoltori e fermi la concorrenza sleale». 

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danni enormi al comparto agricolo
L'eurodeputata Mara Bizzotto (Lega).

Danni enormi al comparto agricolo, sia dal maltempo che dall’epidemia da Coronavirus che ha azzerato la richiesta di prodotti alimentari da parte della ristorazione.

Se ne è fatta carico l’eurodeputata della Lega, Mara Bizzotto che striglia la Commissione europea ad essere più tempestiva a sostegno di un settore strategico: «l’Europa metta urgentemente in atto tutte le misure necessarie per tutelare e ristorare dei danni le migliaia di agricoltori che hanno visto distrutte le produzioni di frutta e verdura per l’eccezionale ondata di gelo fuori stagione che ha colpito l’Emilia Romagna e alcune zone del Veneto, del Trentino e della Lombardia».

Nell’interrogazione alla Commissione Europea Bizzotto chiede «misure urgenti e straordinarie da parte di Bruxelles. I danni causati da temperature anche di 7 gradi sotto lo zero, sono enormi soprattutto in Emilia Romagna dove il gelo ha “bruciato” le colture di pesche, susine, albicocche, ciliegie, kiwi, con ripercussioni ancora da valutare sui vigneti. Un vero e proprio disastro per centinaia di milioni di euro che, unito all’emergenza Coronavirus, sta mettendo in ginocchio l’intero comparto orto frutticolo e migliaia di aziende agricole».

Anche il comparto lattiero caseario è in forti difficoltà per il crollo dei consumi da parte del mondo della ristorazione causa il blocco imposto alle attività dal governo BisConte. «L’Europa deve intervenire con urgenza e con provvedimenti straordinari per tutelare gli allevatori e i produttori di latte italiani, mettendo fine alla gravissima concorrenza sleale e a tutti i fenomeni speculativi sul prezzo del latte crudo che stanno uccidendo l’intera filiera a seguito dell’emergenza Coronavirus – scrive Bizzotto -. In questo periodo di crisi, se le stalle italiane chiudono non riapriranno più, con conseguenze economiche disastrose per migliaia di aziende e per tutto il sistema Paese».

Nell’interrogazione alla Commissione europea, l’eurodeputata leghista afferma come «con la chiusura del canale Horeca (hotel, ristorazione, caffè e pubblici esercizi) sta avendo pesantissime ripercussioni su tutto il settore agroalimentare italiano e in particolare sul comparto lattiero caseario: il prezzo del latte è in netto ribasso ed è passato dai 42-43 centesimi di euro al litro di gennaio ai 22-25 centesimi di marzo, per un importo che non copre nemmeno i costi di produzione».

Bizzotto, da membro della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo, sottolinea come «centinaia di produttori lamentano il mancato ritiro del latte dalle stalle da parte delle industrie di trasformazione e della grande distribuzione, che trovano più conveniente importare latte a prezzo bassissimo da Paesi stranieri, principalmente dall’Europa dell’Est, per circa il 70% del fabbisogno nazionale. Una forma di concorrenza sleale all’interno dell’UE assolutamente inaccettabile che sta mettendo in ginocchio migliaia di aziende italiane. In questo momento di crisi la filiera del latte “Made in Italy”, dalle stalle al piccolo caseificio fino alle grandi cooperative e imprese, va tutelata da speculazioni, ribassi indebiti dei prezzi, distorsioni delle catene distributive. Ecco perché servono misure straordinarie e tempestive da parte della UE per garantire liquidità alle aziende e per fronteggiare una fase emergenziale che durerà mesi».

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