Epidemia di Chikungunya nel Lazio: l’appello di Regione Emilia-Romagna Avis e Fidas ai donatori di sangue

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«Chiediamo uno sforzo straordinario per far fronte all’emergenza». A Modena scoperto un caso di Chikungunya e a Bologna un caso di malaria in una giovane donna italiana incinta

sangue sacche donatoriL’epidemia di Chikungunya che ha colpito il Lazio inizia a fare sentire i suoi effetti anche al NordEst, con l’Emilia Romagna che interviene a sostengo del Lazio per la fornitura di sangue e con la scoperta del primo caso dell’epidemia a Casinalbo di Formigine nel Modenese

Quanto al sangue, la Regione si impegna nell’obiettivo è raccogliere 500 unità di sangue alla settimana per tutto il periodo dell’emergenza, da destinare alla capitale. Regione, Avis e Fidas lanciano un appello ai donatori di sangue dell’Emilia-Romagna: un contributo straordinario per far fronte a quanto sta accadendo in provincia di Roma, dove è in corso un’epidemia di Chikungunya, malattia virale dal decorso benigno che provoca febbre alta e dolori articolari anche persistenti, trasmessa dalla zanzara tigre, sempre più diffusa anche nel NordEst. Il Centro regionale sangue del Lazio ha sospeso la raccolta come misura di prevenzione dell’infezione.

«Chiediamo ai nostri donatori uno sforzo straordinario, certi che come sempre la risposta ci sarà – afferma l’assessore alle politiche per la salute, Sergio Venturi -. La nostra è una regione che ha nella solidarietà uno dei principi fondamentali. Il nostro sistema è forte, da sempre capace di garantire l’autosufficienza regionale e di fornire unità di sangue alle regioni che più ne hanno bisogno. Questo è il momento di dimostrarlo».

Venturi si rivolge ai 137.972 donatori di sangue totali della Regione. Quelli che donano periodicamente sono 126.518. Aumentano i nuovi donatori, ovvero le persone alla prima donazione: 16.634 nel 2016 rispetto ai 14.229 dell’anno precedente (+14%). Il numero maggiore si è avuto nella fascia di età 18-25 anni (5.524). Nel 2016 le unità raccolte di sangue intero sono state 217.058, le unità trasfuse 207.542.

La raccolta di sandue in Regione è più che sufficiente, con il risultato che nel 2016 sono state inviate 2.945 unità di sangue ad altre regioni, valore cresciuto a 1.957 nei primi sei mesi del 2017.

Intanto, le cronache registrano il primo caso di Chikungunya in Emilia Romagna: l’azienda Usl di Modena ha accertato un caso di Chikungunya per un residente di Casinalbo. Il comune di Formigine, in provincia di Modena, ha attivato il piano di emergenza sanitaria con disinfestazione della zona interessata. 

Non solo: a Bologna una giovane donna italiana, incinta, è ricoverata in rianimazione all’ospedale Maggiore per malaria. E’ rientrata dopo un periodo in Africa. Al momento c’è riserbo sulle condizioni di lei e del feto.