Malagò a Bolzano per discutere della candidatura italiana per le Olimpiadi invernali 2026

Incontro con Kompatscher anche per discutere la collaborazione con il Coni. Zaia soddisfatto per l’accoglienza al Cio della candidatura Milano-Cortina.

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Olimpiadi invernali 2026

La candidatura di Milano-Cortina a sede delle Olimpiadi invernali 2026, con il coinvolgimento di Anterselva per il biathlon, ad ospitare le Olimpiadi invernali 2026, il sostegno agli atleti di punta dell’Alto Adige, il futuro della collaborazione con il Coni alla luce delle proposte di riforma avanzate dal governo sono stati al centro dell’incontro tra il presidente del Coni (Comitato olimpico nazionale italiano), Giovanni Malagò con Arno Kompatscher nella sede della provincia di Bolzano. Il colloquio ha avuto luogo poco prima dell’inizio della riunione della Giunta nazionale del Coni presso il municipio di Bolzano, la prima nella storia della città.

La Provincia di Bolzano, come noto, ha aderito alla candidatura di Milano-Cortina per l’organizzazione delle Olimpiadi invernali 2026, stanziando anche i primi fondi. In Alto Adige, in caso di successo dell’Italia nei confronti della rivale Stoccolma (la decisione del CIO arriverà a giugno), si svolgeranno le prove di biathlon grazie alle strutture all’avanguardia già esistenti ad Anterselva. «Proprio la sostenibilità – ha precisato Kompatscher – dovrà essere la parola d’ordine di questa candidatura. Alcune delle discipline si svolgono nelle Dolomiti, area tutelata anche dall’UNESCO, dunque l’obiettivo, in caso di effettiva assegnazione, dovrà essere quello di trovare soluzioni condivise non solo per gli impianti, ma anche per la viabilità. Non servono opere faraoniche, ma infrastrutture rispettose dell’ambiente e del territorio».

Arno Kompatscher e Giovanni Malagò hanno concordato sul fatto che l’Alto Adige rappresenta una delle regioni in grado di produrre il maggior numero di atleti di punta in tutti gli sport, non solo nelle discipline invernali, e il presidente del Coni ha assicurato che il Comitato olimpico nazionale continuerà a sostenere l’attività di formazione degli atleti in Alto Adige. Il Kompatscher, infine, ha espresso la propria preoccupazione riguardo la proposta di riforma dello sport italiano, in particolare riguardo il futuro della collaborazione con il Coni.

Il punto fatto da Malagò sula candidatura per le Olimpiadi invernali 2026 ha suscitato una dichiarazione anche dal governatore del Veneto, Luca Zaia: «eravamo certi che il dossier olimpico Milano-Cortina 2026 sarebbe stato accolto con grande favore dal Comitato Olimpico Internazionale. Il nostro, d’altronde, è un dossier vero, basato su dati e prospettive più che concrete. Una conferma delle grandi potenzialità della nostra proposta – sottolinea Zaia – è venuta dall’organizzazione delle gare di Coppa del Mondo di sci alpino svoltesi lo scorso fine settimana a Cortina d’Ampezzo, giudicate dagli stessi addetti ai lavori come una delle tappe più affascinanti di tutto il circuito internazionale».

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