Regione Veneto, in pieno agosto la Giunta regionale vara la proposta di bilancio 2020-2022

Il documento finanziario presentato con due mesi d’anticipo. Zaia: «il primo bilancio con la voce “Olimpiadi” e il decimo senza addizionali regionali». Forcolin: «un documento contabile che presenta una situazione invidiabile dei conti pubblici».

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Regione Veneto, Gianluca Forcolin (a sx) e Luca Zaia.

La Giunta della Regione Veneto, presieduta da Luca Zaia, ha varato la manovra di bilancio per il prossimo triennio. La proposta di Legge di bilancio, Legge di stabilità e relativo collegato 2020-2022 è stata approvata, su proposta del vicepresidente e assessore al bilancio Gianluca Forcolin, con due mesi di anticipo rispetto a quanto generalmente accade negli enti territoriali e appena un mese dopo la parifica totale del Rendiconto 2018, approvato in parallelo all’Assestamento generale del Bilancio 2019. La manovra ha un valore complessivo per il 2020 di circa 16 miliardi di euro.

Il varo in pieno agosto dei documenti di bilancio, con tempi estremamente rapidi, è frutto del percorso di rinnovamento avviato dalla Regione Veneto nella programmazione e gestione finanziaria. Il bilancio, infatti, viene gestito con l’efficacia e la flessibilità delle realtà aziendali più evolute in materia di budget. Questo, con l’obiettivo di rendere certe nel loro ammontare e disponibili immediatamente all’inizio dell’anno le risorse per gli enti regionali e le strutture che da esso dipendono consentendo di programmare in modo razionale e approfondito strategie, priorità ed azioni.

La manovra è possibile grazie a scelte mirate e razionalizzazioni importanti che permettono risparmi e incrementi di entrate da poter mettere a disposizione dei settori più sensibili e strategici. Entrate importanti (già realizzate negli scorsi esercizi finanziari, che ammontano a 25 milioni nell’ultimo biennio) si sono avute grazie alle alienazioni degli immobili regionali. In quest’ottica si prevedono ulteriori 3 milioni di euro di entrate a seguito di procedure di vendita imminenti, a cui seguiranno ulteriori importanti dismissioni e valorizzazioni.

In questo scenario, si conferma la lineatax free” del Veneto, unica regione che non ha provveduto ad alcuna addizionaleIrpef negli ultimi 10 anni.

Tra le principali voci del prossimo triennio, l’amministrazione regionale è pronta a pianificare finanziariamente la realizzazione dei giochi olimpici invernali 2026. Dal 2020 e fino al 2026, infatti, sono previsti 112,5 milioni di euro di investimenti e accantonamenti per le garanzie da fornire al Cio per dimostrare subito la serietà del Veneto nel portare a buon fine l’evento olimpico. Si tratta di tutte risorse che resteranno sul territorio e che al termine dei giochi olimpici ritorneranno nella disponibilità della Regione per nuovi investimenti.

Nella manovra, si ridefinisce la partita dei fondi regionali destinati allo sviluppo del tessuto economico su tutti i vari fronti strategici: industria, artigianato, commercio, turismo, agricoltura, lavori pubblici e infrastrutture, ambiente. La nuova gestione dei fondi, che sarà operativa dalla seconda metà del 2020, è volta a recepire non solo le più recenti normative che regolano la materia, ma anche e soprattutto a tener conto dei profondi cambiamenti che hanno interessato il tessuto economico ed imprenditoriale veneto e, quindi, ad attualizzare gli strumenti finanziari ad un più adeguato ed efficace sostegno da parte della Regione alle imprese e all’economia del Veneto.

«Con questa manovra siamo al decimo anno di un bilanciotax free” –esordisce il governatore Luca Zaia -. Significa che non imponiamo ai cittadini alcuna addizionale Irpef e quindi non mettiamo le mani nelle tasche dei Veneti per circa un miliardo e 179.000 euro all’anno. È una precisa scelta, al tempo stesso non tagliamo servizi. È indubbiamente un segnale di efficienza, siamo l’unica regione in Italia a farlo. Il cittadino veneto sa che quando sulla busta paga legge i riferimenti all’Irpef si tratta solo della quota base, imposta a livello nazionale con la dicitura ingannevole che ha introdotto il governo Monti».

«Se guardiamo l’evoluzione dei bilanci da quando questa amministrazione è in carica – prosegue Zaia – sicuramente si nota una cura dimagrante; basta pensare che dieci anni fa abbiamo trovato la disponibilità di cassa libera che ammontava a mezzo miliardo di euro, oggi è una partita che gestiamo con cinquanta milioni a causa dei tagli statali negli anni scorsi. Tagli che, però, siamo riusciti a non far gravare sui cittadini e sulle imprese. Da quando ci siamo noi, ad esempio, i fondi comunitari sono impiegati totalmente, e bene, perché c’è stato il coraggio di prendere sessanta milioni di euro all’anno e destinarli in bilancio a cofinanziare dal primo giorno i contributi europei. In poche parole: una sfida, quella di mettere i soldi subito sul tavolo ed evitare attese e agonie ai destinatari. L’accesso ai fondi, oggi, è eccellente; siamo citati a livello internazionale come una regione efficiente e di riferimento per le buone pratiche».

La manovra appena varata dalla Regione Veneto è anche quella che per la prima volta apre il capitolo dedicato alle Olimpiadi Invernali del 2026. «Nel prossimo triennio – sottolinea Zaia – sono previsti investimenti per 112,5 milioni. Nella somma sono compresi anche gli accantonamenti come garanzia immediata al Cio a conferma della buona volontà del Veneto di portare a buon fine l’evento.  Da parte nostra non c’è alcuna incertezza; tutte le risorse resteranno sul territorio e conclusi i giochi torneranno ad essere disponibili nuovamente. Si tratta di un investimento eccezionale e senza precedenti. Come hanno certificato gli esperti di tre eccellenti università, le Olimpiadi invernali di Milano e Cortina saranno lo straordinario fattore di uno sviluppo economico, in grado di incidere positivamente sul Pil prima, durante e dopo l’evento. Un’infrastrutturazione moderna valorizzerà ulteriormente la nostra regione e la sua immagine nel Mondo. Ci prepariamo a gestire, bene come sappiamo fare noi veneti, una grande occasione e un prezioso investimento per la nostra terra e le sue future generazioni».

«Questo – conclude Zaia, sottolineando come il documento contenga anche una voce dedicata alle elezioni regionali del 2020 – è l’ultimo bilancio di questa Giunta. È solido, pulito. Lasciamo i conti in ordine».

«Con questa manovra, varata in pieno agosto, in ampio anticipo rispetto ai tempi delle varie realtà territoriali, la Regione del Veneto affronta il proprio bilancio con l’efficacia e la flessibilità riscontrabili in materia di budget nelle più evolute realtà aziendali» ha sottolineato il vicepresidente e assessore al bilancio della Regione Veneto, Gianluca Forcolin. «La manovra, realizzata e votata dalla Giunta in tempi così rapidi – prosegue Forcolin – è frutto di un percorso di rinnovamento in materia di programmazione e gestione finanziaria, lo stesso che nel secondo semestre di quest’anno ha fatto sì che i pagamenti da parte della Regione avvengano con 16 giorni di anticipo. I cittadini non hanno tempo da perdere e sappiamo che una risposta data tardiva è inutile».

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