Ancora azioni antitaliane di Südtiroler Freiheit al Brennero: il cippo di frontiera è un “rifiuto speciale”

Pronta la denuncia alla Procura del Tribunale di Bolzano da parte di Fratelli d’Italia nei confronti della Südtiroler Freiheit che nei giorni scorsi aveva “colpito” con il manifesto contro i medici italiani. 

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Südtiroler Freiheit
Il cippo di confine italiano al valico del Brennero insaccato come rifiuto speciale dalla Südtiroler Freiheit

Nuova azione antitaliana di Südtiroler Freiheit al valico del Brennero con l’insacchettamento del cippo di frontiera di Stato in contenitore di “rifiuti speciali” che va ad aggiungersi a quello dei giorni scorsi contro i medici in servizio negliospedali altoatesini colpevoli di non parlare il tedesco.

Pronta la reazione di Fratelli d’Italia con il consigliere provinciale Alessandro Urzì che ha presentato l’ennesima denunciaalla Procura della Repubblica del Tribunale di Bolzano per vilipendio dell’Italia a carico della formazione oltranzista della destra tedesca che fu capeggiata da Eva Klotz.

La denuncia, secondo Urzì, «è un provvedimento dovuto, anche se molti la ritengono ormai superflua, perché tacere sarebbe solo essere complici degli autori di queste provocazioni che vanno a minare la convivenza tra i tre gruppi etnici che abitano l’Alto Adige, a danno del gruppo italiano».

Per Urzì «ormai si è trasformata in una patetica macchina delle provocazioni il movimento che fu di Eva Klotz, che pure nel suo delirio secessionista aveva uno stile di cui per paradosso abbiamo nostalgia. La nuova classe dirigente di Südtiroler Freiheit sputa ogni giorno una nuova bestemmia offendendo la convivenza e i concittadini di lingua italiana e scade in un basso livello di offesa. Il movimento si sta ponendo al di fuori di ogni regola costituzionale, una volta assumendo atteggiamenti razzisti verso i medici di lingua italiana accusati di uccidere i pazienti perché non comprendendo la lingua tedesca non sarebbero in grado di curarli, una volta inneggiando alla violenza fisica ed al terrorismo come metodo di lotta politica, una volta denigrando i simboli istituzionali (quale è un cippo di frontiera) in cui si riconosce la Nazione intera».

Il leader altoatesino del partito di Giorgia Meloni lancia l’appello a tutte le forze politiche locali «ad isolare politicamente questo movimento di provocatori professionisti in attesa delle iniziative eventuali della magistratura. Nessun credito deve essere più assegnato a Südtiroler Freiheit nelle sedi istituzionali. Basta strizzatine d’occhio o accondiscendenza verso le iniziative presentate: anche quelle apparentemente più ingenue nascondono sempre un messaggio “contro” e mai “per”, come l’ultima richiesta di introdurre in Alto Adige (sacrificando un’altra festa comandata: inizialmente si era detto quella della Repubblica, il 2 giugno) la festa del “papà” che guarda caso coincide però con il patrono del Tirolo. Iniziativa per ora stoppata anche dalla maggioranza politica provinciale Svp-Lega a seguito delle nostre ferme proteste e l’invito a isolare e non inseguire il gruppo secessionista».

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