Friuli Venezia Giulia: approvata la legge di stabilità 2020

Fedriga: «ottima legge con cui la Regione cambia passo». 

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Il governatore Massimiliano Fedriga (a dx) con il vice Riccardo Riccardi.

«Quella approvata è un’ottima legge di Stabilità 2020, che cambia il passo a questa Regione. Abbiamo fatto delle scelte specifiche per lo sviluppo del territorio e anche a tutela della comunità, a partire dalla famiglia» ha detto il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, al termine dei lavori d’Aula in Consiglio regionale, durante i quali è stata approvata la legge di Stabilità 2020.

La legge, ha aggiunto Fedriga, «valorizza la famiglia, promuove gli investimenti, tutela il lavoro e investe su sanità e welfare: un testo articolato e ambizioso che mira a rendere il Friuli Venezia Giulia sempre più protagonista di quella grande stagione di riforme avviata con la manovra del 2019».

La Regione, ha ricordato il governatore, ha messo a disposizione 44 milioni di euro a favore delle famiglie, «risorse che coprono un ampio ventaglio di iniziative, dall’asilo nido gratuito per i secondi figli all’estensione dello sconto del 50% sul trasporto pubblico anche per le tratte urbane, dal contributo per i centri estivi al ripristino dei bonus bebè».

Sul fronte delle attività produttive, il governatore si è soffermato sull’azzeramento dell’Irap per le aree montane, sulle agevolazioni relative alla medesima imposta per chi investe in Regione e sul credito d’imposta per le imprese che realizzano interventi di innovazione.

«Rilevante è – ha proseguito Fedriga – il sostegno che intendiamo dare al comparto turistico (2,8 milioni di euro nel triennio 2020-22), che verrà messo in atto attraverso PromoTurismoFvg. Inoltre, il Friuli Venezia Giulia sarà la prima regione a puntare sui 17 obiettivi (Sustainable development goals) inseriti nell’agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, attraverso un finanziamento di 1,15 milioni di euro (500.000 nel 2020 e 650.000 nel 2021)».

L’Aula del Consiglio regionale ha approvato a maggioranza la legge di Stabilità 2020, del valore di circa 4 miliardi con 28 voti a favore della maggioranza di centrodestra e 18No” delle opposizioni. La famiglia è il “cuore” della manovra: dal bonus bebè che ammonterà a 1.200 euro per ogni bambino nato nel 2020 (stanziati 16,4 milioni) al fondo per il sostegno per le rette dell’asilo nido (17 mln). L’estensione dello sconto del 50% per il trasporto scolastico anche nelle tratte urbane e il finanziamento per le spese dei centri estivi ammonta a 3 milioni.

Per favorire l’imprenditoria agricola, si parte con uno stanziamento di 800.000 euro. 300.000 euro per la manutenzione dei rifugi alpini. Per la mobilità sostenibile 20,5 milioni saranno investiti sull’utilizzo di auto elettriche da parte degli enti del sistema pubblico regionale. 1,35 milioni nel 2020 saranno destinati alla rottamazione di mezzi inquinanti e all’acquisto di veicoli ecologici. 1 milioni anche per ridurre l’uso della plastica.

Alla salute vanno 50 milioni in più rispetto alla legge di Stabilità dell’anno precedente, ha sottolineato il vicepresidente della Regione, Riccardo Riccardi. Tra gli interventi in programma, la realizzazione della protonterapia al Cro di Aviano e il completamento del nuovo ospedale di Pordenone.

Per il periodo 2020-22, a sostegno dei mecenati che investiranno in Regione è previsto un “art bonus” di 3 milioni di euro. Previsti circa 1,5 milioni in tre anni anche per il Museo etnografico di storia sociale.

Nel prossimo triennio sono previsti 20 milioni per l’edilizia scolastica. Nell’ambito dei fondi per le infrastrutture, previsti 2 milioni per i comuni per la realizzazione di interventi di manutenzione sul territorio. 4 milioni andranno al porto di Trieste, 1 milioni all’interporto di Fernetti. 1,2 milioni per l’infrastrutturazione digitale. Oltre 1 milioni a sostegno delle sagre.

Il piano triennale a sostegno delle università vale 26 milioni euro. Con un emendamento della Giunta sono stati assegnati 200.000 euro all’ateneo di Udine e 50.000 euro alla Sissa di Trieste. 87 milioni alle attività produttive. Investiti 4,5 milioni per la riduzione Irap tramite credito d’imposta. 2,8 milioni in tre anni andranno al comparto turistico; 300.000 euro i fondi per le startup creative.

Infine, 19,5 milioni di euro andranno ai comuni come extragettito Imu rispetto all’anno scorso.

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