Provincia di Trento, la giunta approva l’assestamento 2021

Manovra estiva da 197 milioni e il Defp 2022-2024. Le risorse vanno ad aggiungersi ai 430 milioni della manovra anticrisi di primavera.

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Il palazzo sede della provincia di Trento.

Salute, scuola, sostegno agli investimenti sono i tre pilastri su cui si basa il disegno di legge dell’assestamento di bilancio da 197 milioni di euro adottato dalla Giunta provinciale di Trento e che ora seguirà l’iter istituzionale con la discussione in Commissione e poi in Consiglio provinciale.

Assieme all’assestamento 2021, la giunta provinciale ha dato il via libera al Defp, (il Documento di economia e finanza provinciale) che fa il punto sull’andamento dell’economia trentina nel 2020 e nella prima fase del 2021, indica le previsioni di crescita del Pil per i prossimi anni e individua le politiche strategiche per consentire al Trentino di affrontare le sfide imposte dai grandi cambiamenti in atto, di cui la pandemia da Covid-19 è la più attuale.

«L’assestamento di bilancio – sottolinea il presidente Fugatti – rappresenta una ulteriore iniezione di risorse a sostegno dell’economia e della società trentine che stanno fortunatamente uscendo dalla crisi dovuta alla pandemia. La mole di risorse messe in campo riteniamo sia importante e arriva dopo una manovra, quella approvata con la legge provinciale 7, che conteneva risorse provinciali per 430 milioni di euro di cui 200 a debito da destinare a investimenti e 230 milioni per i ristori alle attività economiche. In questo assestamento movimentiamo 197 milioni di euro, quindi nel 2021 complessivamente le risorse provincialimovimentate sono circa 630 milioni di euro. Se si considerano anche i 370 milioni arrivati in Trentino grazie ai decreti nazionaliSostegni1 e 2 le cifre movimentate arrivano a un miliardo di euro».

Il disegno di legge di assestamento di bilancio impegna risorse per un totale di 197 milioni di euro. Di queste 33,5 milioni di euro andranno alla sanità per finanziare il sistema sanitario provinciale e rafforzarlo ulteriormente risolvendo alcune lacune; 16 milioni sono stati assegnati alla scuola, con 12 milioni destinati a finanziare le supplenze utilizzate nel periodo Covid e 4 milioni agli studenti con bisogni educativi speciali (Bes); 40 milionisono destinati a investimenti pubblici degli enti locali.

Altri 26,9 milioni di euro andranno a sostenere l’economia, con 18,5 milioni a Trentino Sviluppo da assegnare ai settori produttivi e al turismo, e il resto per la ricerca nel campo dell’idrogeno e dell’intelligenza artificiale, la capitalizzazione delle imprese, la commercializzazione dei prodotti trentini, e gli investimenti in agricoltura.

Ci sono poi 23,5 milioni destinati alle opere pubbliche (manutenzione di immobili provinciali, somme urgenze dei comuni, messa in sicurezza di strutture sanitarie, ristrutturazione di strutture scolastiche). E ancora 23,2 milioni per altri interventi, tra cui 8 per investimenti sulle strutture sportive e 5,5 per interventi sui bacini montani, 1,6 per investimenti sui beni culturali ed il sostegno degli artigiani restauratori, 1 per investimentisu strutture alpinistiche (rifugi), 1 per manutenzione piste ciclabili, 4,4 per noleggio e manutenzioneelicotteri per elisoccorso, 1 per sostenere nuovi progetti del servizio civile, 1,6 per contributi per attività culturali, 3,2 per il sistema informativo provinciale, 1,8 per il referendum sul biodistretto). Per arrivare a 197 milioni ecco i 33,9 milioni di rimpinguo dei capitoli di bilancio.

La manovra di assestamento è accompagnata dall’approvazione del Defp 2022-2024. Le previsioni di crescita del Pil provinciale contenute nel documento indicano per il 2021 una crescita del 4%, che sale al 5,7% per il 2022, torna al 2,6% nel 2023 e all’1,9% nel 2024. Il Defp fa anche una stima dell’impatto delle manovre provinciali sul Pil recentemente approvate e che devono ancora dispiegare i loro effetti: grazie ad esse, la crescita sarà maggiore, già quest’anno dello 0,4% (Pil +4,4%), dello 0,3% nel 2022 (+6%), dello 0,8% nel 2023 (+2,8%), e dello 0,2% nel 2024 (+2,1%). I tecnici provinciali hanno poi simulato la crescita del Pil nel caso in cui arrivassero dallo Stato, con cui c’è una trattativa in corso, arretrati per almeno 100 milioni di euro dal 2022 al 2024. In questo caso la crescita del Pil per i prossimi tre anni sarebbe la seguente: 2022 +6,3%, 2023 +3,3% e 2024 +2,7%.

Nel Defp si valutano poi anche le prospettive delle risorse del bilancio provinciale. Le risorse disponibili per il triennio 2022, 2023 e 2024, valutate ad oggi, ammontano a circa 4,2 miliardi di euro, in calo rispetto al 2021.

Tra le possibili fonti di finanziamento ci sono i Fondi Ue per la nuova programmazione 20212027 e l’avanzodi amministrazione, mentre le partite aperte sono quelle sulle risorse previste dal PNRR, sulla restituzione di parte dei gettiti arretrati. Altre risorse potranno arrivare dall’attivazione di risorse esterne coinvolgendo sia investitori istituzionali (come Cassa depositi e prestiti) sia privati.

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