Autonomia, l’ex ministro Pagliarini scrive ai segretari di partito

«Rispettare l’esito del referendum popolare di Veneto e Lombardia e quanto già definito nelle trattative tra lo stato e le regioni». 

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L'ex ministro all'economia, Giancarlo Pagliarini.

Mentre il leader di Azione, Carlo Calenda, tra le cui fila hanno trovato asilo politico gli ex ministri di Forza Italia, tra cui la titolare delle Autonomie regionali, Mariastella Gelmini, spara a zero sull’Autonomia, Giancarlo Pagliarini, già ministro nei governi Berlusconi in quota Lega Nord prende carta e penna per scrivere ai 18 segretari di partito per ricordare di inserire nei loro programmi elettorali la questione annosa della maggiore autonomia per le regioni che la richiedono.

«Alla fine di giugno una ventina delle numerose associazioni politiche autonomiste presenti in Italia avevano firmato un patto finalizzato a lavorare assieme per organizzare in modo più logico il nostro Paese, gravemente malato di “centralismo irrazionale e contro natura” attacca Pagliarini -. In questa logica, oggi sono state inviate 18 lettere ai segretari dei 18 partiti che parteciperanno alle elezioni del 25 settembre, dove chiedo, in rappresentanza del mondo politico autonomista, a tutti i partiti di rispettare la richiesta di maggiore autonomia ai sensi dell’articolo 116 della Costituzione, richiesta avanzata da nove Regioni, rafforzata da circa sei milioni di voti espressi nei referendum del 22 ottobre 2017».

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Il manifesto di Alleanza per l’Autonomia, contro il centralismo.

Secondo Pagliarini, «anche per evitare di dare nuova alimentazione all’astensionismo, i partiti devono prendere in seria considerazione la questione autonomistica, senza degradarla a folklore. La richiesta al tuo Movimento – dice rivolto ai segretari dei partiti al voto – che a gran voce arriva dal mondo politico autonomista che mi permetto di rappresentare è quello di veder indicato come punto fondamentale e prioritario del tuo Programma e di quello della coalizione per le elezioni politiche del 25 Settembre l’iter che prevede la cessione di maggiori forme di Autonomia alle Regioni che ne fanno richiesta», aggiunge con riferimento ai «tre preaccordi siglati il 28 Febbraio 2018 dai governatori Roberto Maroni (Lombardia), Luca Zaia (Veneto) e Stefano Bonaccini (Emilia Romagna) con il sottosegretario per gli Affari Regionali e le Autonomie, Gianclaudio Bressa in rappresentanza del governo di Paolo Gentiloni».

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