Arcese dà voce al magazzino con il sistema “Picking by Voice”

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Arcese-picking-by-voice-ilnordestNell’ambito del servizio logistico della ditta di autotrasporti trentina, la tecnologia vocale garantisce maggiori benefici in termini di operatività e riduzione degli errori

Arcese, la storica ditta di autotrasporti e logisitica trentina fondata da Eleuterio Arcese, punta sull’innovazione tecnologica per migliorare la qualità dei servizi resi alla clientela.

Quella che è nata come una vera e propria sfida per migliorare la qualità del servizio logistico per un cliente del settore automotive, è già letteralmente non solo “sulla bocca di tutti”, ma è anche diventata una realtà di successo.

Il progetto pilota è iniziato nel 2013 nel sito di Castel San Pietro Terme, vicino a Bologna, una delle principali piattaforme logistiche del Gruppo Arcese in Italia. Dopo la prima sperimentazione, in poco meno di un mese sono stati formati per lavorare con il sistema “Picking by Voice” i responsabili di area e a seguire tutto il personale del magazzino, determinando così l’avvio ufficiale del progetto.

Prima di adottare “Vocollet”, il processo – praticamente manuale – poteva generare errori nel prelievo e rallentamenti. Da qui, la necessità di semplificare e ottimizzare le operazioni logistiche ha visto nell’introduzione della tecnologia “Picking by Voice” a mani libere la soluzione ottimale in termini di operatività e riduzione degli errori. A ciò si è aggiunto un incremento di produttività e la possibilità degli operatori di lavorare più velocemente e in modo più fluido.

Il partner scelto per la realizzazione del progetto è stato KFI, leader in Italia nell’implementazione di soluzioni vocali di “Vocollect”, che ha lavorato insieme ai referenti logistici e al reparto tecnologico di Arcese. Il nuovo sistema consente di ottenere evidenti risultati per quanto riguarda la maggior accuratezza degli immagazzinamenti, l’automatizzazione degli abbassamenti e la migliore gestione del carico di lavoro.

A pochi mesi di distanza, l’impatto positivo della nuova tecnologia sulla produttività risulta evidente se si considera la notevole riduzione negli errori sui pezzi prelevati e l’aumento di almeno il 10% registrato sulla velocità nei prelievi. Un andamento in crescita che rende ancora più rosee le aspettative future.