Emilia Romagna: ancora in calo il numero delle imprese secondo l’indagine Unioncamere

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rapporto prometeia grafico indice calo giallo
Il primo trimestre 2017 vede il calo dello 0,7%, specie nell’agricoltura, costruzioni e commercio

grafico indice calo gialloAl termine del primo trimestre 2017, secondo la ricerca Unioncamere su dati del Registro delle imprese le aziende attive in Emilia Romagna subiscono un’accelerazione della flessione (-2.760 unità, -0,7%) rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno, mentre in Italia la base imprenditoriale attiva resta invariata.

Il dato delle imprese attive rende l’effettiva capacità della base imprenditoriale. A fine marzo, le imprese attive erano 405.174, pari a 2.760 in meno (-0,7%) rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. Il ritmo della flessione tendenziale rilevata accelera lievemente rispetto a quello riferito allo stesso trimestre dello scorso anno (-0,6%), mentre a livello nazionale le imprese attive restano sostanzialmente invariate.

I settori che hanno maggiormente determinato la riduzione delle imprese attive sono l’agricoltura, silvicoltura e pesca (-1.204 unità, -2,0%), le costruzioni (-1.004 unità, -1,5%) e l’insieme del commercio (-763 unità, -0,8%). Segno rosso anche per le attività immobiliari (-470 unità, -1,7%) e il settore manifatturiero (-468 unità, -1,15). Segnali positivi provengono solo dai settori dei servizi, in primo luogo dall’aggregato del noleggio, delle agenzie di viaggio e dei servizi di supporto alle imprese (+403 unità, +3,6%), quindi dalla crescita dei servizi di alloggio e ristorazione (+283 unità, +1,0%).

Gli andamenti sono nettamente divergenti anche per le tipologie di forma giuridica delle imprese. L’unico sostanziale segno positivo deriva dal forte aumento tendenziale delle società di capitale (+1.883 unità, +2,2%), grazie al sostegno dell’attrattività della normativa sulle società a responsabilità limitata, che invece ha gravato sulla diminuzione di 2.160 unità (-2,6%) delle società di persone, sensibilmente più ampia di quella subita nello stesso trimestre dello scorso anno e la più ampia mai registrata dal 2000 in poi. Sono andate perdute inoltre 2.478 ditte individuali (-1,1%), un po‘ meno che nello stesso trimestre dello scorso anno.