I cinesi di Faw investono 1 miliardo per sviluppare supercar elettriche in Emilia

Presentata l’alleanza cinoamericana che hanno scelto la Motor Valley per insediare il centro ricerca e sviluppo. La scelta del luogo dove insediare la produzione per i mercati europei e globali avverrà nei prossimi mesi.

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la supercar Hongqi S9.

Faw, acronimo di First Automobile Works, il più grande produttore di auto cinese con quasi 4 milioni di veicoli venduti in Cina e nella classifica Fortune 100 con 90 miliardi di dollari di fatturato, e Silk Ev, società americana specializzata nell’ingegneria e nel design di auto, hanno annunciato che investiranno in Italia oltre un miliardo di euro per la progettazione, ingegnerizzazione e produzione di vetture di alta gamma elettriche e plug-in. 

Si tratta del primo investimento di Faw fuori dalla Cina. L’annuncio è arrivato in occasione di una cerimonia svoltasi via web che ha visto la presenza del sottosegretario di Stato al ministero degli Affari esteri con delega all’Asia, Manlio Di Stefano, l’assessore allo sviluppo economico, green economy, lavoro, formazione della regione Emilia Romagna, Vincenzo Colla, e le autorità cinesi competenti. 

La collaborazione Faw-Silk Ev, siglata lo scorso 23 aprile attraverso un “MoU” tra le due società, intende sviluppare un nuovo ecosistema di innovazione tecnologica e ingegneria automobilistica all’avanguardia unendo competenze e cultura italiana nel segmento premium e super premium. 

Faw-Silk Ev si propone di rafforzare ulteriormente lo sviluppo economico e industriale globale, soprattutto in un contesto di difficoltà dovuta all’emergenza sanitaria in corso. Il centro di innovazione, ricerca & sviluppo e quello dedicato al design saranno basati in Italia, nel cuore della Motor Valley, in Emilia Romagna, simbolo dell’eccellenza nel settore. La localizzazione degli impianti produttivi avverrà nei prossimi mesi. 

L’accordo permetterà di creare migliaia di posti di lavoro in Italia, Europa e Cina. Le prime assunzioni sono in programma entro la fine del primo semestre 2020. 

La scelta italiana fa parte di un più ampio piano di investimenti che prevede altri 1,3 miliardi di euro allocati in Cina, dove verrà aperto il secondo centro di innovazione e dove si concentrerà sul marchio Hongqi, che ha registrato una crescita record del 111% nel primo trimestre 2020. 

«Oggi vogliamo celebrare un passo importante della collaborazione tra Faw, la provincia di Jilin, la regione Emilia Romagna e Silk Ev. La Motor Valley emiliana è il luogo di nascita di molte hypercar di fama mondiale e da qui vogliamo partire per la strategia di sviluppo di questo progetto – commenta Lei Ping, vicepresidente e general manager di Faw Group -. Oggi si rafforza ulteriormente la nostra collaborazione all’interno dell’ecosistema automotive italiano e cinese».

«Siamo orgogliosi di dare ufficialmente il via a questo grande progetto internazionale, che si compone della lunga tradizione italiana, in particolare della Motor Valley, nel design, ricerca e sviluppo, da capitali internazionali e dalla solidità di un partner come Faw – sottolinea Jonathan Krane, presidente di Silk Ev -. Il progetto contribuirà a sostenere importanti investimenti in Italia, creare innovazione e garantire opportunità occupazionali. Ci auguriamo che questa grande alleanza possa rappresentare un’occasione di crescita dei due Paesi e un passo avanti dell’Italia nell’elettrificazione».

Dopo aver completato a marzo un ampliamento delle strutture produttive esistenti a Changchun, Faw ha avviato il 17 aprile scorso nelle vicinanze del capoluogo del Jilin la costruzione di una nuova fabbrica per il suo marchio premium Hongqi, che dovrebbe iniziare la produzione nel 2022 con una capacità fino a 200.000 vetture/anno, al costo di un miliardo di euro, oltre a 350 milioni per un centro di innovazione e sviluppo. 

Ancora in alto mare il marchio che fregerà le nuove supercar, che probabilmente sarà creato ex novo, visto che quello Hongqi è praticamente sconosciuto fuori dalla Cina, anche se ne costituisce uno dei simboli del paese della Grande Muraglia, visto che la sua traduzione significaBandiera Rossa” e dalla fine degli Anni Cinquanta del secolo scorso s’identifica con le ammiraglie in uso ai dirigenti del Partito comunista e dello stato oltre che nella produzione di veicoli industriali con il supporto della russa Zil. Fino al 2018, Hongqi aveva in catalogo solo due modelli, mentre da allora è scattata una crescita esponenziale nella produzione e nelle vendite.

La crescita della Faw è scattata dopo la sigla nel 1991 dell’alleanza con Volkswagen Group che rimane uno dei pilastri del gruppo, assieme ad altre strette collaborazioni con Toyota e Mazda.

La stessa Silk Ev è una start up americana fondata nel 2019 da parte di Jonathan Krane, esperto di cose asiatiche e amministratore delegato della Krane Shares, società di gestione finanziaria che opera sul mercato cinese dei fondi d’investimento, la cui quota di maggioranza è in mano alla banca d’investimento cinese Cicc.

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