La Camera di commercio di Rovigo assieme a Coldiretti Rovigo per la difesa del vero “Made in Italy”

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Approvato all’unanimità un ordine del giorno sul “caso Simest”

Il consiglio della Camera di commercio di Rovigo ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che appoggia pienamente l’iniziativa di Coldiretti Rovigo contro l’uso improprio di risorse pubbliche da parte della società Simest, controllata del Ministero dello Sviluppo, che finanzia attività di commercializzazione di prodotti agroalimentari stranieri all’estero che recano nomi italiani sulla confezione, spesso assonanti a quelli di noti marchi e prodotti tipici.

“Le operazioni di sostegno del cosiddetto “italian sounding” da parte di Simest – si legge nel documento camerale – bloccano ogni potenzialità di crescita delle imprese italiane a causa della saturazione del mercato con prodotti che richiamano qualità italiane senza essere di origine nazionale. Il sostegno di Simest si indirizza ad investimenti in attività di delocalizzazione che, oltre a costituire occasioni di concorrenza sleale ai prodotti italiani, sottraggono colpevolmente opportunità di lavoro ed occupazione al sistema Italia”.

L’ente camerale polesano sostiene la denuncia di Coldiretti Rovigo, che sta raccogliendo tutte le adesioni delle forze istituzionali e sociali del territorio per inviarle alla Coldiretti nazionale, dove saranno unite alle analoghe adesioni provenienti da tutta Italia e fatte pervenire al Governo e al Ministero dello Sviluppo economico con l’obiettivo di bloccare le risorse pubbliche a Simest e per fare in modo che i fondi destinati alla promozione all’estero del “Made in Italy” vadano solo ai prodotti effettivamente nazionali. Hanno già aderito all’iniziativa la Prefettura di Rovigo, la provincia di Rovigo, i comuni di Canaro, Occhiobello, Papozze, Porto Tolle,Taglio di Po, le associazioni Adiconsum, Adoc, Cittadinanza attiva, Codacons, Federconsumatori e Italia nostra.

L’ordine del giorno a sostegno del vero “Made in Italy” chiede che Governo, Parlamento e regioni difendano l’agroalimentare italiano ed invita i parlamentari polesani a sviluppare una decisa iniziativa per ottenere tale risultato. Infine sollecita consiglieri ed assessori regionali polesani, enti ed istituzioni locali e forze imprenditoriali polesane a promuovere ogni iniziativa utile per difendere l’agroalimentare italiano che – si legge nel documento – “è universalmente riconosciuto come straordinaria leva competitiva e di sviluppo del paese e rappresenta oltre il 16% del Pil nazionale”.

Il documento sarà trasmesso dalla Cciaa di Rovigo al presidente del Consiglio, al presidente della Regione, ai presidenti delle Camere di commercio del Veneto, all’Unioncamere regionale, alle associazioni produttive del Polesine e agli altri enti competenti.