Alluvione in alta Val d’Isarco in Alto Adige

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PAB vipiteno danni alluvione 1Due morti e ingenti danni in tutta l’area di Vipiteno, colpita da smottamenti e tracimazioni dei corsi d’acqua. La protezione civile mobilitata con circa 500 uomini con l’esercito

Le violentissime piogge (sono caduti fino a 86 litri di acqua per metro quadrato) in pochissime ore in tutta l’area dell’alta val d’Isarco hanno provocato un disastro. La grandine ha peggiorato la situazione. Due le vittime nelle frazioni di Avenes e Tulve, due anziane donne travolte dalle frane cadute sulle abitazioni. Ingenti i danni provocati da smottamenti e alluvioni. La situazione più critica si registra in val di Vizze, nel paese di Prati, in alcune zone di Vipiteno e nei comuni di Racines, Brennero e Campo di Trens. La strada provinciale della val di Vizze è stata interrotta da smottamenti in vari punti, due veicoli e una moto sono rimaste per alcune ore intrappolate all’interno di un tunnel le cui uscite erano state bloccate da frane. Sono state raggiunte e liberate alle prime ore dell’alba e stanno bene.

PAB Vipiteno case distrutte materiale torrenti tracimati 1Gravi danni si registrano sulla linea ferroviaria del Brennero: nel tratto tra Vipiteno e il confine 3 km di binari sono stati sommersi dal’acqua, si prevede che resterà chiusa per almeno un paio di settimane. Danni dalle tracimazioni e dal materiale franato sulla linea anche tra Colle Isarco e Vipiteno, ma meno pesanti: la circolazione dei treni sarà ripristinata tra 3-4 giorni. Il rio Vizze ha sommerso i binari a sud di Vipiteno su un tratto di circa 50 m. I treni provenienti da sud vengono fermati a Fortezza, dove è stato attivato un servizio sostitutivo di bus fino a Brennero.

Per ragioni di sicurezza sono state evacuate 150 persone, nella zona di Prati di Vizze: hanno trascorso la notte nella palestra di Vipiteno e in mattinata hanno potuto fare ritorno a casa. Il presidente Luis Durnwalder, giunto all’alba sul posto, ha seguito le operazioni di soccorso e fatto il punto della situazione: “sono state colpite una cinquantina di case, circa 500 persone delle diverse forze di intervento hanno lavorato da ieri sera e per tutta la notte. Ora sono state avviate le operazioni di sgombero e di ripristino delle infrastrutture, grazie all’intervento della Protezione civile locale, dei Vigili del Fuoco e dell’esercito con complessivamente oltre 500 uomini e mezzi sul campo”. Proprio grazie alla rapidità degli interventi e alle misure di prevenzione adottate negli ultimi anni sono stati scongiurati danni maggiori, specie nella zona di Vipiteno, di Fleres e Sant’Antonio, ha aggiunto Durnwalder.  
L’assessore provinciale all’agricoltura e turismo Hans Berger ha effettuato un sopralluogo in val di Vizze, la zona più danneggiata. Nei lavori di sgombero sono impegnate con i loro mezzi anche numerose imprese private del comprensorio. “Il quadro che si presenta e’ impressionante – ha riconosciuto Berger – è i danni ammontano a più di dieci milioni di euro” Il direttore della Ripartizione provinciale opere idrauliche, Rudolf Pollinger, ha sottolineato che “per ripristinare l’originale letto di molti corsi d’acqua gli operai dei bacini montani dovranno lavorare per settimane se non mesi”.

PAB vipiteno alluvione Notevoli i danni nella zona di malga Tratter 1Il bacino di contenimento nel rio Bianco e il pronto intervento delle forze di protezione civile hanno evitato conseguenze peggiori dopo il maltempo del fine settimana in valle Aurina. Sono in corso le operazioni di sgombero del materiale, ma la situazione è meno grave rispetto all’alta val d’Isarco. La val Rio bianco, una laterale della valle Aurina, è stata teatro tra sabato e domenica di forti precipitazioni, che però non hanno avuto la violenza e le conseguenze di quelle registrate in val di Vizze. I vigili del fuoco volontario di Rio bianco hanno lavorato tutta la notte per contenere l’esondazione dei rio Tratten: il corso d’acqua si è gonfiato con una portata passata in mezz’ora da 900 a 14.700 litri al secondo provocando diversi smottamenti e cumuli di materiale alti fino a 4 metri. Il bacino di contenimento si è riempito, un ponte sopra malga Tratter è stato spazzato via dall’acqua.