Approvato il programma FSE+ del Trentino

A disposizione 160 milioni di euro per il 2021. Incremento delle risorse (+27%) rispetto alla programmazione 2014-2020. 

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programma FSE+

Dopo l’approvazione dell’Accordo di partenariato Italia 2021-2027 il 15 luglio scorso, la Commissione europea ha ufficialmente approvato il primo gruppo di Programmi regionali Fondo sociale europeo Plus (FSE+) 2021-2027, tra cui il Programma FSE+ 2021-2027 del Trentino che mette a disposizione della Provincia per i prossimi anni 159.637.445 euro.

Il Programma FSE+ 2021-2027 è uno strumento prezioso per rafforzare il territorio e tra le novità più importanti del nuovo Piano c’è il notevole incremento delle risorse (+27%) rispetto alla programmazione 2014-2020 dovuto alla concomitanza di due fattori, ovvero l’aumento delle risorse stanziate all’Italia per il Fondo Sociale Europeo da parte dell’Unione europea e ad un riequilibrio a livello italiano, rispetto alla programmazione 2014-2020, tra Regioni e Province autonome fortemente sollecitato anche dal Trentino.

Le risorse del settennato (40% dell’Unione europea, 42% dello Stato italiano e il restante 18% della Provincia) serviranno a sostenere gli interventi individuati nelle seguenti 3 priorità: occupazione, istruzione e formazione e inclusione sociale, nell’ottica di migliorare l’accesso all’occupazione, specialmente delle persone più deboli, tra cui i giovani in cerca di occupazione, favorire la conciliazione famiglia-lavoro, innalzare la qualità dei percorsi scolastici e formativi, promuovere il miglioramento delle competenze dei lavoratori e della popolazione trentina in generale, sostenere l’inserimento sociale e lavorativo dei soggetti fragili, favorire lo sviluppo di servizi di cura e assistenza più diffusi sul territorio e rafforzare le capacità del personale del comparto sociale e sanitario.

La Giunta provinciale, anticipando i tempi dell’approvazione del Programma lo scorso 22 luglio ha varato i nuovi criteri, validi dal 1° settembre 2022 al 31 dicembre 2024, relativi al funzionamento dei Buoni di servizio per la conciliazione famiglia-lavoro. I Buoni di servizio, introdotti per la prima volta nel 2005 proprio grazie al cofinanziamento del Fondo Sociale Europeo, continueranno ad essere un intervento di rilevanza centrale anche per il nuovo Programma FSE+ 2021-2027, in quanto rappresentano un dispositivo importante a supporto delle famiglie con figli minori per la conciliazione tra esigenze lavorative e di cura parentale, anche in un’ottica di prevenzione dell’esclusione sociale delle famiglie più fragili del territorio. Lo strumento dei Buoni di Servizio è stato selezionato quale operazione di importanza strategica per il periodo 2021-2027, con un budget complessivo previsto di 42 milioni di euro, corrispondente a circa un quarto delle risorse complessive del nuovo Programma.

Nel corso delle prossime settimane saranno avviati tutti gli adempimenti previsti dai regolamenti europei per dare attuazione al nuovo Programma, a partire dalla costituzione del Comitato di sorveglianza.

Risultano peraltro ancora in fase di svolgimento diversi interventi finanziati nell’ambito del Programma operativo FSE 2014-2020 in materia di occupazione, inclusione sociale nonché istruzione e formazione, che proseguiranno fino all’esaurimento delle risorse disponibili in parallelo all’avvio delle attività del nuovo Programma FSE+ 2021-2027.

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